SVIZZERA, FONDAZIONE BEYELER: LA MAGIA DELLE IMMAGINI – L’AFRICA, L’OCEANIA E L’ARTE MODERNA.
FINO AL 24 maggio 2009
Per la prima volta una mostra della Fondazione Beyeler è incentrata su opere provenienti dall’Africa e dall’Oceania. Il nucleo della mostra è costituito da un gruppo di sculture limitato, seppur selezionato che lo stesso Ernst Beyeler ha raccolto nella collezione del museo, arricchito da circa 180 prestiti d’eccezione di 50 collezioni pubbliche e private. Ognuna delle 13 sale espositive è dedicata a una cultura originaria dell’Africa o dei mari del sud, così da conferire a ogni gruppo un proprio carattere. Queste opere extraeuropee di altissima qualità e di valore mondiale vengono messe a confronto con una selezione di quadri rappresentativi dell’arte moderna appartenenti alla Fondazione Beyeler, in modo da focalizzare il potere dell’immagine che si comunica all’osservatore attraverso una forte presenza fisica. Si comprende quindi perché uomini da tutto il mondo, al di là della loro appartenenza culturale, si lasciano sempre di nuovo sedurre dal fascino e dalla forza iconografica di queste opere. In primo piano è stata posta la figura umana: alle sculture africane dei Senufo si contrappongono due ritratti di Cezanne; le potenti figure degli avi dei Mundugumor della Nuova Guinea si uniscono alle Donne sedute di Picasso degli anni Trenta e dei primi anni Quaranta, e le statue quasi astratte dell’atollo Nukuoro nella Micronesia si abbinano a un quadro di Rousseau e a un Uccello di Brancusi. Ciò che nelle opere dell’arte tribale potrebbe sembrare ad un primo sguardo una contrapposizione puramente estetica si rivela ad un’osservazione più attenta come l’espressione di contenuti, mondi iconografici e abitudini visive eterogenei. In questo contesto il percorso espositivo propone costellazioni inedite, sorprendenti e stimolanti senza pregiudicarne la lettura. Dal continente africano sono state selezionate alcune sculture dei Dogon, dei Mumuye e del Congo. Mentre invece dall’Oceania provengono opere originarie della regione del fiume Korewori in Nuova Guinea, della Nuova Irlanda, della Repubblica di Vanuatu, delle isole della Polinesia e delle isole Torres Strait. Queste opere vengono messe a confronto con quadri, in alcuni casi anche sculture, di Claude Monet, Vincent van Gogh, Vassilij Kandinskij, Georges Braque, Joan Miró, Henri Matisse, Piet Mondrian, Fernand Léger, Mark Rothko, Alberto Giacometti e Jean Arp. Molte sculture extraeuropee non erano più state presentate da molto tempo o non erano ancora mai state esposte con questa pregnanza, come ad esempio il gruppo delle sculture africane dei Senufo e dei Mumuye, le nove statuette tino aitu dell’atollo Nukuoro, le statue uli e i pesci malagan della Nuova Irlanda, ora esposti per la prima volta. La mostra La magia delle immagini mette in evidenza il contributo specifico che l’arte africana e quella dell’Oceania hanno dato alla storia mondiale – nello stesso tempo valorizza uno degli elementi chiavi che fin dall’inizio hanno caratterizzato la Fondazione Beyeler.
di Redazione Centrale - 08/02/2009 15.12.23
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