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SCAVO ARCHEOLOGICO CLANDESTINO SCOPERTO DAI CC A POMPEI
SCAVO ARCHEOLOGICO CLANDESTINO SCOPERTO DAI CC A POMPEI
L’intercetto è avvenuto all’alba di oggi, in un casolare alla periferia nord di Pompei. I militari dell’Arma appartenenti al Gruppo di Torre Annunziata, coordinato dal colonnello Paris e dal capitano Toti, nel corso di una perquisizione effettuata in un casolare hanno scoperto reperti archeologici risalenti al I secolo dopo Cristo e arrestato il presunto artefice dello scavo. Una più approfondita ricerca ha quindi consenti di trovare l’imboccatura di un pozzo che conduceva, a sei metri dal livello del suolo, a una galleria scavata lungo il muro perimetrale di una villa romana, rimasta sotterrata dall’eruzione del 79 d.C.. La struttura era già nota perché i resti vennero indagati nel secolo scorso e vi si rinvennero affreschi, suppellettili e statue, attualmente nei depositi della Soprintendenza archeologica di Napoli e Pompei. L’esplorazione clandestina in atto aveva comunque consentito di scoprire e recuperare un puteale in creta, una pentola con coperchio, delle macine e un mortaio, i fondi di anfore olearie, i resti di un palco di corna di cervo, e una serratura in bronzo. Il materiale, sequestrato dai carabinieri è stato consegnato al competente ufficio della Soprintendenza per essere catalogato e poi conservato nei depositi.
 
 
 
 di Carlo Avvisati - 11/06/2009 15:42:38