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INDIVIDUATA LA CELLA VINARIA DELLA VILLA DEI MISTERI  A POMPEI
INDIVIDUATA LA CELLA VINARIA DELLA VILLA DEI MISTERI A POMPEI
Una fila di dolia nascosti tra i lapilli e la cenere eruttata dal Vesuvio nel 79 dopo Cristo è la nuova scoperta che è stata fatta dagli archeologi della Soprintendenza di Napoli e Salerno, in seguito a lavori di recupero degli spazi ancora non scavati che circondano l’edificio, negli scavi di Pompei. La scoperta arriva a un secolo dalla data di inizio scavo della villa. Oltre ai dolia sono stati anche intercettati ambienti rustici i cui manti di tegole sono ancora integri, ambienti di pertinenza del primo piano della Villa e coltivazioni sul fianco della via Superior , che costeggiava il lato est, nonché una porzione del grande portico meridionale che era ancora sepolta. Le novità restituiscono una più completa conoscenza della Villa, la cui prima costruzione risale al II secolo a. C., anche se rifacimenti e modificazioni si sono susseguiti fino al momento dell’eruzione del Vesuvio. La Soprintendenza, inoltre, ha praticato lavori per garantire un più ampio spazio paesaggistico intorno alla Villa dei Misteri ricavando così un più agevole ingresso per i visitatori che vi giungono dalla città antica. «Gli interventi – sottolineano dalla Soprintendenza - si sono svolti con notevoli difficoltà, a causa della presenza di costruzioni abusive, come un ristorante, e dell’opposizione dei proprietari circostanti»
 
 
 
 di Carlo Avvisati - 01/07/2009 08:31:09