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Elisabetta Pozzi in “Cassandra” con Hal Yamanouchi al Plautus Festival 2012
Elisabetta Pozzi in “Cassandra” con Hal Yamanouchi al Plautus Festival 2012
Sarà un’ opera per teatro danza e musica quella che il 52° Plautus Festival, direzione artistica di Cristiano Roccamo, propone in calendario per giovedì 2 agosto 2012 alla Arena Plautina di Sarsina.Una data non facile per programmare momenti di loisir, per chi ha memoria della strage alla stazione di Bologna,delle sue vittime innocenti. Ma Cassandra, la profetessa inascoltata della mitologia greca, non stonerà affatto nei pensieri e nelle menti di un pubblico senz’altro sensibile com’è di solito quello che va a teatro, convinto sì di divertirsi ma al tempo stesso di nutrire la mente e di riflettere.
Sicché, dopo la felice apertura del cartellone estivo sarsinate con la commedia latina Pseudulus di Tito Maccio Plauto, con Massimo Venturiello, seguita da altri due lavori capaci di strappare sorrisi ma anche di metterci a confronto con il nostro destino di umani come nel Capitan Fracassa da Theophile Gautier con Lello Arena o davanti allo specchio impietoso che ci ritrae sempre uguali nei comportamenti nella riattualizzazione della Clizia da Machiavelli con Giuseppe Pambieri e Lia Tanzi, ora arriva “Cassandra” tratta da Eschilo, Euripide, Seneca, Jean Beaudrillard e il contributo di Massimo Fini, con Elisabetta Pozzi e Hal Yamanouchi.
Già interprete a Sarsina nel 2001 di “ Maria Stuarda” di Dacia Maraini, Elisabetta Pozzi ritorna al Plautus Festival 2012 nei panni della Profetessa condannata da Apollo a restare inascoltata.
Insieme a lei e ad Hal Yamanouchi saliranno sul palcoscenico dell’Arena Plautina giovedì 2 agosto alle ore 21,30, Carlotta Bruni e Rosa Merlino.Lo spettacolo prodotto da “Produzioni Danza Mitras” con “Teatri di Pietra” e in collaborazione con Fonderia 900, vede la coreografia di Aurelio Gatti insieme a Elisabetta Pozzi, musiche originali di Daniele D’Angelo, costumi di Livia Fulvio, luci di Stefano Stacchini, realizzazione scene di Capannone Molière.
La Pozzi ricorda come la figura di Cassandra l’abbia sempre affascinata e turbata, e la descrive come “un personaggio estremamente vivo che può arrivare ai giorni nostri per raccontarci qualcosa che ci riguarda molto da vicino.La consapevolezza (ora come allora) degli errori commessi nel passato dai Padri, la porta ad essere talmente cosciente e lucida sul futuro, da avvertire l’inadeguatezza del vivere il presente all’ombra della distruzione”. E aggiunge: “Questa nuova Cassandra è una donna contemporanea che, attraverso un viatico “straordinario”, ripercorre la veggenza inevitabile della conoscenza attraverso il mito e, nel racconto di questi, si fà ella stessa Cassandra, ritrovando le sue parole che pian piano diventano parole di oggi, il racconto di un mondo in cui la proliferazione di una tecnologia spesso distruttiva annulla il futuro, elimina ogni visione e prospettiva”.
Info: Comune di Sarsina (FC) Ufficio Cultura Tel 0547 94901- Fax 0547 95384 - Ufficio Teatro Tel/Fax 0547 698102 www.plautusfestival.it - info@plautusfestival.it cultura@comune.sarsina.fc.it
 
 
 
 di Clara Previato - 31/07/2012 15:20:03