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Agosto a San Mauro.Nel centenario pascoliano spettacoli, libri e un processo a Villa Torlonia
Agosto a San Mauro.Nel centenario pascoliano spettacoli, libri e un processo a Villa Torlonia
Il pluripremiato attore Sandro Lombardi, uno dei più carismatici del panorama teatrale italiano sarà domani sera nel Giardino di Casa Pascoli, interprete speciale dello spettacolo “Nel cuore dell'orfanità: Giovanni Pascoli”, drammaturgia di Fabrizio Sinisi.

A chiamarlo per questo evento, in programma il 3 agosto 2012 alle ore 21,15, è stato David Riondino, direttore artistico della rassegna di poesia e musica il Giardino della poesia che quest’anno, giunta alla 16esima edizione, è interamente dedicata al centenario della scomparsa del poeta Giovanni Pascoli.

Lo spettacolo in anteprima nazionale, a ingresso gratuito, è di fatto un Recital di Poesie del Nostro.Il percorso di “Nel cuore dell'infanzia: Giovanni Pascoli”, letto e recitato da Lombardi su testi scelti e montati da Fabrizio Sinisi, si propone di seguire tutta la parabola del percorso poetico di Giovanni Pascoli: non attraverso un arco di sviluppo temporale o storico, ma linguistico, trasversale alla sua stessa opera – dal sussurro al grido, dalla narrazione all’implorazione, dalla descrizione alla pura domanda, dalla prosa critica alla poesia, provando a seguire tutte le molteplici direzioni verso cui esplode il linguaggio, unico e molteplice, del poeta di San Mauro.Un percorso in cui è Pascoli stesso a “introdursi”, a imporre il proprio metodo ermeneutico: una poesia potrà essere preceduta da un brano di prosa, o viceversa; un frammento da un grande inno latino, a introdurre uno tra i momenti più intensamente dimessi delle Myricae. Un’esperienza quindi “totale” della lingua di Giovanni Pascoli nella performance di un attore in grande sintonia con la dimensione vocale della poesia.

Si aggiunge così un altro tassello verso una sempre maggiore conoscenza del poeta romagnolo, della sua produzione poetica e di quanto intimamente serbava e ci ha donato. Interessante sarà anche scoprire il lavoro drammaturgico di Sinisi, il quale tra le altre cose ha recentemente parlato della scrittura come luogo dell’imprevedibilità. Scrive in proposito Sinisi: “Da sempre i poeti e gli scrittori si sono chiesti in che cosa consistesse il quid della scrittura poetica vera: che cosa rendesse un testo poetico, teatrale o romanzesco vero; che cosa lo distinguesse da un testo qualunque.Interrogandomi anch’io sulla questione, e nella consapevolezza che non si può teorizzare troppo sull’argomento staccandosi dalla pratica (una teoria che si allontana troppo dalla forma, dall’atto artistico concreto, diventa un po’ come un bambino che si allontani dallo sguardo della mamma), mi sono accorto che è vero questo: che cioè la scrittura è vera, potente, quando (tanto più) risulta imprevedibile a se stessa”. E, ancora, “La parola poetica non può evitare il proprio compito principale: che è quello di offrirsi alla possibilità continua e costante dell’imprevisto.È soprattutto per questo motivo che Dante e Shakespeare sono i più grandi di tutti: perché hanno più di tutti concretizzato il fatto che la parola poetica è vera soltanto se vive in un perpetuo rapporto drammatico con il tutto, persino con se stessa, con i propri elementi linguistici.In quella combustione, che è innanzitutto formale, è la realtà che viene chiamata a bruciare, a farsi trasparente”.

Altri appuntamenti del Giardino della Poesia 2012 da non mancare, in calendario nel mese di agosto, sono:
Domenica 5 agosto, alla Torre di Villa Torlonia (ore 21,15) “L’anno mille” dramma in versi di Giovanni Pascoli, anteprima nazionale con David Riondino e Paolo Bessegato, con la partecipazione del complesso bandistico Amici della musica di San Mauro, diretto dal Maestro Fabio Bertozzi, coordinamento musicale e clarinetto solista Fabio Battistelli.
Lunedì 6 Agosto, nel Giardino di Casa Pascoli, Giovanni Capecchi presenta i volumi: Giovanni Pascoli (Le Monnier 2011) e “Voci dal Nido Infranto” (Le Lettere, Firenze 2011) con intermezzi poetici di Hermes Ronchi.

Fuori dal calendario della rassegna di poesia e musica, ma nell’ambito del centenario di Giovanni Pascoli, ci sarà un evento speciale a Villa Torlonia, la sera del 10 agosto alle ore 21, non tanto perché è consuetudine trascorrerla con il naso all’insu per vedere lo sciame, quanto piuttosto perché è la ricorrenza dell’uccisione di Ruggero Pascoli, padre del poeta, avvenuta in un misterioso il 10 agosto del 1867 (periodo in cui la Romagna aveva poco di “solatia dolce paese”).
In tanti hanno provato a indagare, nessuno è mai arrivato a una soluzione.I tribunali del tempo, addirittura, mai hanno portato in aula alcun imputato, così come le indagini successive sono arrivate a una conclusione certa.Eppure, nomi e cognomi di mandanti ed esecutori sono sempre stati sulla bocca di tutti: sibilati, detti sottovoce, menzionati, mai accusati dalla legge. Lo stesso Pascoli che si era inoltrato nei pericolosi meandri delle indagini si era trovato di fronte a un clima ostile al punto da scrivere che “in Romagna c'era allora uno spirito di setta, dall'apparenza politica e dalla sostanza delinquente volgare, che era tal quale è la mafia, se non peggio.La polizia volle che l'orribile delitto rimanesse impunito.E così è rimasto.Quando, giunto a una certa età, volli scoprire qualche cosa io, trovai tutte le tracce disperse, tutte le voci confuse; trovai, è spaventoso dirlo, la polizia nemica, complice postuma.E rischiai la prigione, io!”.
A cercare di fare luce su quel delitto ci aveva provato, dodici anni fa, Sammauroindustria, inscenando un pubblico processo che aveva messo di fronte storici e giornalisti.Dibattito teso, confronto franco, sentenza finale assolutoria per tutti: “insufficienza di prove”.Tre erano gli imputati d’allora: Pietro Cacciaguerra, presunto mandante del delitto, colui che prenderà il posto di Ruggero Pascoli nella conduzione della tenuta Torlonia a San Mauro.E Michele Della Rocca e Luigi Pagliarani, presunti esecutori.
Per il processo d’Appello del 10 agosto prossimo scenderanno nell’arena della Torre-Villa Torlonia a San Mauro Pascoli, due principi del Foro: Ferdinando Imposimato per l’Accusa e Nino Marazzita per la Difesa.Modera il Presidente del tribunale, Bruno Amoroso, presidente del TAR del Veneto.Presenta la serata il sindaco di San Mauro e poeta Miro Gori, colui che ha ideato il Processo, in una serata organizzata come sempre da Sammauorindustria.Il verdetto sarà emesso dal pubblico presente munito di paletta di voto.
Altre info per Il Giardino della Poesia: Biblioteca comunale San Mauro Pascoli 0541-933656 - www.ilgiardinodellapoesia.it - Pagina face book
Altre info per il Processo d’appello sul caso Ruggero Pascoli: Sammauroindustria tel 0541 933656
 
 
 
 di Clara Previato - 02/08/2012 16:37:03