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Andromaca al 52° Plautus Festival con Manuela Mandracchia
Andromaca al 52° Plautus Festival con Manuela Mandracchia
Mercoledì 8 agosto 2012 alle ore 21,30 l’Arena Plautina di Sarsina ospita Andromaca, il primo capolavoro di Racine, il primo esempio del suo teatro di nuda passione e realismo psicologico: una tragica e struggente storia di intrecci amorosi dei quali tutti i protagonisti sono, al contempo, vittime e carnefici. Sul palcoscenico sarsinate, Manuela Mandracchia (già Elettra di Euripide al Plautus 2009) qui con Graziano Piazza, Fabio Cocifoglia, Silvia Siravo, Antonio Silvia, Paola Surace, Antonella Nieri e con la partecipazione di Renato Campese, regia di Massimiliano Farau.

Con questa rappresentazione, il 52esimo Plautus Festival diretto da Cristiano Roccamo si conferma un’occasione privilegiata per gli appassionati del teatro classico e non solo, che hanno già potuto apprezzare in questo spazio romagnolo i vari appuntamenti finora in cartellone come Pseudulus, Capitan Fracassa, Clizia, Klinke, Cassandra o del tempo ritrovato, Re Lear. Spettacoli che, negli adattamenti contemporanei, inducono a riflettere – come sempre il teatro sa fare - sulle immutabili e sulle attuali condizioni e relazioni umane.Le prossime date in calendario saranno l’11 agosto con Le Troiane e il 13 agosto con la Càsina.

Andromaca è una tragedia in cinque atti di Jean Racine composta nel 1667, che rinnova l'argomento dell'Andromaca di Euripide, nell’adattamento di Filippo Amoroso: l'azione si svolge serrata fra quattro personaggi principali: Andromaca, Ermione, Pirro (Neottolemo) e Oreste.

Nella parte iniziale, l’opera presenta un carattere complesso da cui deriva l'alterno moto dei personaggi, che si dispiega nello svolgimento della tragedia in un gioco di due coppie che si respingono e si ricercano.Ermione, veemente e appassionata, è la prima delle amanti frenetiche raciniane; Andromaca, con il suo candore virgiliano, riveste l'opera di luce poetica.Racine purifica Andromaca, togliendole la nuova maternità che era nell'Andromaca di Euripide, ed a cui fugacemente accenna anche Virgilio nell'Eneide, da cui l’autore prende la sua prima ispirazione.

Nell’asciutto adattamento di Filippo Amoroso (Teatro dei Due Mari di Messina), il regista Massimiliano Farau sottolinea all’interno della vicenda l’aspetto moderno e, allo stesso tempo, antico del rapporto estremamente complesso fra vittima e carnefice, vincitori e vinti.La potente metafora del potere che si innesca fra la difesa della stirpe (Andromaca) e il bisogno di sottometterla (Pirro) è il tema centrale della Tragedia.

“Viviamo in un mondo esacerbato, conflittuale, continuamente sconvolto da guerre, attentati, stragi di civili innocenti – spiegano le note di presentazione dello spettacolo-.In questo svolgersi di avvenimenti luttuosi, le donne, come generatrici della razza umana, sono vittime designate e soggette ad ogni genere di violenze, di stupri di massa, di sacrifici e di crimini odiosi.La scelta di mettere in scena questo testo ci sembra attuale – continuano - significativa di come nel corso di tanti secoli (la guerra di Troia insegna) il genere umano non sia riuscito a modificare le dinamiche che sconvolgono equilibri sociali e posizioni di potere.In questo senso, Andromaca rappresenta in modo evidente l’archetipo dell’evoluzione – in negativo – della storia dei popoli e dei loro rapporti di forza”.

I personaggi che si muovono sulla scena sono: Pirro, figlio di Achille; Ermione, promessa sposa di Pirro; Andromaca, moglie di Ettore; Astianatte, figlio di Andromaca e Ettore (che non compare in scena); Oreste, ambasciatore inviato dai greci.Nel palazzo di Pirro a Butrinto nell'Epiro, Ermione attende le nozze promesse per le quali è venuta da Sparta. Ma Pirro indugia, trascurandola per amore di Andromaca, sua schiava, alla quale offre la sua mano, la corona e la salvezza per il figlio Astianatte.

I greci inviano a lui Oreste, per chiedere la morte del fanciullo. Oreste è innamorato di Ermione e spera che Pirro rifiuti e lasci la promessa sposa, che potrebbe così rispondere al suo amore.La minaccia dei greci diviene un'arma in mano a Pirro, nel tentativo di piegare Andromaca che, anche se straziata, resiste alle avances di Pirro.Ermione rivela ad Oreste il suo amore per Pirro e gli chiede di porre a Pirro la scelta tra lei e Astianatte.A dispetto dell'amore per Andromaca, Pirro decide di consegnare Astianatte e sposare Ermione. Oreste è disperato, mentre Ermione è raggiante di felicità, alla quale si associa il disprezzo per la principessa troiana, che ora viene a supplicarla in favore del figlio.Un successivo incontro tra Andromaca e Pirro sembra capovolgere la situazione: Pirro si offre di sposarla e di porre così in salvo la vita del figlio.

Andromaca accetta ma il suo disegno è di sposarlo solo al fine di assicurare la sua protezione al figlio, dopo di che darsi la morte.Ermione, davanti a questo affronto, chiama Oreste e, invocando il suo amore, gli chiede di uccidere Pirro.

Combattuta tra orgoglio e amore, attende l'esito; quando Oreste gli viene a riferire che Pirro è stato ucciso, scoppia il suo amore per lui ed il dolore per la sua tragica fine.Respinge quindi l'uomo che troppo l'ha ubbidita e corre a suicidarsi sul cadavere del promesso sposo.Oreste, in preda alla follia, sviene e l’amico Pilade ne approfitta per portarlo via.Andromaca diventa regina, poiché il fato così ha deciso e quindi proseguirà la sua stirpe.

Maggiori informazioni sullo spettacolo su: www.plautusfestival.it - info@plautusfestival.it - cultura@comune.sarsina.fc.it – uff.Teatro tel 0547 698102 – biglietteria online: www.vivaticket.it
 
 
 
 di Clara Previato - 06/08/2012 14:39:02