A Cervia per scoprire da vicino la “nascita” e la produzione del sale
La città romagnola del sale dolce si mette a disposizione di turisti e curiosi organizzando percorsi e visite guidate.Il suo fiore all’occhiello è il “MUSA”, museo del sale che comprende grandi spazi al coperto, i Magazzini del Sale e la grande area all’aperto della Camillona, la salina storica dove si perpetua, grazie al Gruppo Culturale Civiltà Salinara, la raccolta manuale.Un mondo che diventa magico all’occhio vergine del visitatore. La salina e la storia della città si intrecciano, perché anticamente il sale, che qui era detto “oro bianco”, era davvero prezioso, in quanto unico sistema di conservazione dei cibi. Il mondo è andato avanti, ha introdotto la meccanizzazione per adeguarsi ai nuovi sistemi produttivi delle economie di scala, ma non ha cancellato le origini anche se la stessa città dovette essere “spostata” per essere ricostruita in un luogo più salubre per i suoi abitanti, cioè dove ora si trova. Città che oggi non dimentica quanto deve agli antichi fasti derivati da quella civiltà salinara che con le barche a fondo piatto trasportava l’oro bianco lungo l’Adriatico veleggiando alla volta di Venezia, che era la sua dominatrice. La Salina "Camillone" è l'unica superstite delle circa 150 saline a raccolta multipla cancellate con l'avvento della lavorazione secondo il metodo industriale nel 1959.Rispetto alle altre è di piccola estensione, con una superficie evaporante di mq.21.181 ed una superficie salante di mq.2.650 e produce annualmente circa 1000 quintali di sale di qualità elevatissima.La raccolta avviene da giugno a settembre, in condizioni ottimali due volte alla settimana, utilizzando gli attrezzi da lavoro tradizionali. Durante le visite guidate in programma presso la "Camillone" è possibile vedere le barche di ferro (burchielle) con cui veniva trasportato il sale lungo i canali fino ai magazzini e le garitte un tempo occupate dalle guardie di finanza. Unico museo del sale all’aperto in Italia, la Salina Camillone è utilizzata con finalità turistiche, didattiche e culturali.Rientrano in questi ambiti le visite guidate al museo del sale di Cervia, e quelle alla salina Camillone il martedì con il “Salinaro per un Giorno” (fino al 15 settembre), il giovedì e la domenica alle ore 17 con le visite guidate per scoprire come il grande specchio d’acqua fosse formato da tante piccole saline un tempo affidate ognuna ad una famiglia che la lavorava con sapienza e particolare cura per produrre in grande quantità un sale pregiato, la cui qualità insieme alla quantità sarebbe stata premiata nel momento della chiusura della produzione. Per partecipare all’iniziativa “Salinaro per un giorno” del martedì dal pomeriggio, a offerta libera, occorre prenotare al numero 338 9507741.Oltre a condividere la vita lavorativa di salina, accanto a un esperto cui è possibile fare domande anche sul suo vissuto in questo ambiente dove ha lavorato e continua a farlo, potrà fare uno spuntino assaggiando alcune tipicità locali come piadina, salumi, formaggi e vino ed ottenere anche il “ diploma di partecipazione” a ricordo e testimonianza di questa esperienza, peraltro adatta a persone di tutte le età.Sono ammessi gruppi di non più di 5 persone alla volta per consentire agli “insegnanti” di seguire da vicino i loro “allievi”. Per una visita guidata gratuita, invece, occorrerà attendere il 3 settembre. Continua inoltre, fino al 26 agosto, la possibilità di visitare al Musa la mostra “Le saline di Cervia”, con opere di Claudio Irmi e Giampiero Maldini.In questa esposizione i due artisti raccontano e valorizzano il territorio e le sue tradizioni, l’incanto e la magia delle saline attraverso incisioni su tavole di rame o zinco con immagini di fenicotteri, di tramonti, di flora e fauna delle saline, ma anche attraverso la descrizione di un ambiente vissuto e rinnovato dall’uomo nel corso del tempo e delle proprie attività. Claudio Irmi e Giampiero Maldini propongono in questa occasione, oltre a dipinti ad olio particolari opere calcografiche realizzate con la singolare tecnica della puntasecca. Particolarmente interessante la presenza degli artisti con dimostrazioni dell’uso del torchio calcografico che propongono all’interno del museo ogni martedì e sabato del periodo di apertura della mostra seguendo gli orari del museo: tutti i giorni dalle ore 20,30 alle ore 23,30.
di Clara Previato - 06/08/2012 18:32:34
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