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		<title>Culturalnews.it RSS TURISMO</title>
		<description>Feed di CulturalNews</description>
		<link>http://www.culturalnews.it/rss/rss.asp</link>
		
		
			
				<item>
					<title><![CDATA[E&acute; il momento di Abu Dhabi]]></title>
					<link><![CDATA[http://www.culturalnews.it/dettaglio.asp?ID=22291]]></link>
					<description><![CDATA[SPECIALISSIMO ABU DHABI CON IDEE PER VIAGGIARE
Fino al 30 giugno Idee per Viaggiare propone – con Alitalia ed Ethiad – 4 notti ad Abu Dhabi in Hotels di varie categorie con trattamento base di pernottamento e prima colazione, a quote che partono da un minimo di 275 Euro per persona, e vanno fino ad un massimo di 645 Euro in base alla sistemazione scelta. 
Assistenza dedicata in loco, trasferimenti privati.
Tasse aeroportuali circa 325 Euro, spese apertura pratica 80 Euro.
Info: 06 52098250/350 - preventivi@ideeperviaggiare.it]]></description>
					<pubDate><![CDATA[Mon, 17 Jun 2013 19:26:01 GMT]]></pubDate>
                </item>
			
			
				<item>
					<title><![CDATA[Un Direttore Generale per Idee per Viaggiare]]></title>
					<link><![CDATA[http://www.culturalnews.it/dettaglio.asp?ID=22283]]></link>
					<description><![CDATA[L&acute;AZIENDA POTENZIA I VERTICI
Fabio Savelloni Direttore Generale del T.O.

Danilo Curzi, Amministratore di Idee per Viaggiare, annuncia l&acute;arrivo di un Direttore Generale di spessore nell&acute;Azienda. "E&acute; Fabio Savelloni, con il quale abbiamo collaborato proficuamente negli ultimi vent&acute;anni – spiega Curzi – ed &egrave; oggi naturale approfondire il nostro rapporto professionale".
"Savelloni, - aggiunge Danilo Curzi - poco pi&ugrave; che cinquantenne porta tutta la sua esperienza ed il suo consistente bagaglio professionale all&acute;interno di un&acute;azienda qual &egrave; Idee per Viaggiare, conosciuta ed apprezzata per il suo dinamismo, per la fantasia comunicativa che si rinnova continuamente, per il crescente livello professionale e tecnologico. 
"Non avremmo potuto sperare di meglio; – conclude l&acute;Amministratore di Idee per Viaggiare – la sinergia tra Direzione Generale, Direzione Commerciale e Direzione Vendite sar&agrave; vincente, in un momento in cui si preparano tanti progetti (alcuni curati in prima persona dallo stesso Savelloni), che presto saranno comunicati al Trade. Il nostro claim &egrave; "Noi lavoriamo a Colori", e una buona dose di questi colori arriver&agrave; proprio grazie all&acute;apporto di Fabio Savelloni".

Nella foto: Danilo Curzi Amministratore Idee per Viaggiare, Pierpaolo Ciccolini Direttore vendite, Fabio Savelloni Direttore Generale, Roberto Maccari Direttore Commerciale.
www.ideeperviaggiare.it]]></description>
					<pubDate><![CDATA[Wed, 12 Jun 2013 20:09:37 GMT]]></pubDate>
                </item>
			
			
				<item>
					<title><![CDATA[La Festa Artusiana 2013 rende omaggio alla cucina italiana nel mondo, all'Artusi, a Fellini e Verdi]]></title>
					<link><![CDATA[http://www.culturalnews.it/dettaglio.asp?ID=22277]]></link>
					<description><![CDATA[Non &egrave; solo di moda la cucina italiana nel mondo.Essa &egrave; un pezzo della nostra cultura che sappiamo vivere ed esportare grazie al nome di grandi che ne hanno posto le basi, che hanno coltivato un sapere che oggi possediamo e possiamo permetterci di proseguire per gioirne ma anche per proporlo a quanti ancora non la conoscono.E, non ultimo, per proteggerla. Malgrado la cucina italiana sia un marchio celebrato in tutto il mondo, si scopre ad esempio che negli Stati Uniti il 70 per cento dei prodotti italiani non provengono dall'Italia (fonte Fondazione Accademia Barilla), per cui qualche riflessione sar&agrave; necessaria considerando quanti hanno faticato nel tempo e continuano nell'impegno verso la qualit&agrave; italiana del mangiare bene e sano. 
La Cucina italiana nel mondo, ieri e oggi, &egrave; il filo conduttore della prossima, imminente, Festa Artusiana che, giunta alla 17esima edizione, si svolger&agrave; a Forlimpopoli, patria del noto gastronomo e letterato Pellegrino Artusi dal 22 al 30 giugno 2013. Incontri, degustazioni, concerti, mercatini, riflessioni sul cibo e le Mariette d'oggi sono i contenuti titolati di questa nove giorni della cittadina romagnola, che ha appositamente messo insieme, per il pubblico di appassionati, curiosi, imprenditori del settore, studiosi ed esperti 150 appuntamenti fra laboratori e degustazioni ed una ventina di incontri sul cibo, all'ombra della rocca trecentesca, in pieno centro storico di Forlimpopoli, dove le strade vengono rinominate e i vicoli e le piazze si caratterizzano come veri e propri percorsi gastronomici.
Tutto questo con una peculiarit&agrave; che da anni caratterizza l'evento: affiancare il cibo inteso come piacere degustativo del palato, alla riflessione culturale e sociale della tavola, al suo uso consapevole, la sostenibilit&agrave; ambientale, la tipicit&agrave;, per citare alcuni temi.Di qui, gli App-eritivi a Casa Artusi, appuntamento con la lettura assieme a personaggi noti e ai protagonisti della cultura gastronomica nazionale (Francesca Fellini, Alberto Capatti, Massimo Montanari, Giovanna Frosini ed altri), l'omaggio a Federico Fellini e al bicentenario Verdiano, la rinnovata tagliatella che unisce Romagna e Toscana e tanto altro ancora. 
L'intero programma della manifestazione &egrave; disponibile e scaricabile sul sito www.festartusiana.it. Ad ogni modo, si segnalano di seguito alcuni degli eventi principali:
- La Cucina Italiana nel mondo: E' dopo aver parlato di Artusi in tanti paesi del mondo - soprattutto in occasione del centenario del 2011 con la mostra documentaria e il relativo catalogo multilingue "100, 120, 150: Pellegrino Artusi e l'unit&agrave; italiana in cucina" – che questa edizione della Festa Artusiana intende mettere a fuoco il tema della cucina italiana nel mondo.La cucina italiana ha preso forma, nei secoli, come condivisione di culture locali che si sono incrociate, sovrapposte, arricchite reciprocamente.In questo lungo processo storico – a cui Pellegrino Artusi un secolo fa ha dato un'improvvisa accelerazione – il paese ha visto consolidarsi un'identit&agrave; gastronomica multiforme e mutevole, ricca di solide tradizioni e di stimolanti innovazioni.Ebbene, quale ruolo ha avuto in questa storia l'apporto degli italiani emigrati all'estero? Come &egrave; stata proposta e interpretata la cucina italiana fuori d'Italia? Che forma hanno preso le nostre tradizioni gastronomiche al contatto con culture diverse? Lo straordinario successo che la cucina italiana incontra oggi nel mondo &egrave; frutto della sua forte personalit&agrave; o della sua capacit&agrave; di adattamento? La discussione a Casa Artusi si tiene domenica 23 giugno alle ore 18,30 con Massimo Montanari (Universit&agrave; di Bologna), Simone Cinotto (Universit&agrave; di scienze gastronomiche, Pollenzo), Emanuela Scarpellini (Universit&agrave; di Milano), Margarita Fores, (Casa Artusi Filippine) e, in collegamento Skype dalla California, il Premio Artusi 2007 Gino Angelini. Insieme a loro, altri protagonisti della ristorazione italiana in collaborazione con l&acute;Associazione CIM Cuochi italiani nel mondo diretta da Marco Medaglia.
Inoltre, a testimonianza di respiro sempre pi&ugrave; internazionale della manifestazione gli spazi permanenti della Festa offriranno degustazioni di cucina tipica austriaca, i profumi e i prodotti dell'Adriatico grazie all'Ecomuseo Casa della Battana di Rovigno (Croazia), la cucina catalana, quella francese della regione di Rhone-Alpes, senza dimenticare la celebrazione del gemellaggio con la cittadina di Villeneuve-Loubet patria di Auguste Escoffier giunto alla tredicesimo anniversario, e il legame con la cucina filippina testimoniata dall'apertura di casa Artusi a Manila. 
- Premi Marietta Honorem: domenica 23 giugno alle 20,45 a Casa Artusi verranno premiati i vincitori di questa edizione che sono: il pasticcere di fama internazionale Miro Mancini e l'ambasciatrice della cucina italiana nelle filippine Margarita Fores.Elemento comune che li unisce: la cucina italiana all&acute;estero, in nome di Pellegrino Artusi.È la loro storia a raccontarlo.Mancini, forlimpopolese d'adozione, si impone a livello nazionale grazie alle sue dolci proposte nell'arte della pasticceria, fa alcune esperienze in giro per il mondo, conclude il suo percorso creativo a Forlimpopoli.Itinerario diverso, ma la sostanza non cambia, per Margarita Fores, stregata dalla cucina italiana in un viaggio nel nostro Paese nel 1986, la esporta nelle Filippine sino a farne un marchio di qualit&agrave; arricchito dalla figura di Pellegrino Artusi con l'apertura a Manila lo scorso anno di "Casa Artusi Filippine".Presenziano alla cerimonia due ambasciatori: S.E.Virgilio A.Reyes, Jr.ambasciatore della Filippine in Italia e Luca Fornari, l&acute;ambasciatore italiano a Manila che ha sostenuto l&acute;accordo con Casa Artusi.Nel corso della serata, per omaggiare la figura straordinaria della fedele Marietta, performance teatrale interpretata dall&acute;attrice Tita Ruggeri, scritta da Sara olivieri dal titolo "Maria Sabatini...detta Marietta".Conduce la serata l&acute;artista Enrico zambianchi.La consegna del prestigioso Premio Artusi, quest'anno all'italoamericana Mary Ann Esposito, avverr&agrave; sabato 14 settembre a Casa Artusi. 
- Premio Marietta: cuochi dilettanti a Casa Artusi.Domenica 23 giugno ci sar&agrave; l'epilogo del Premio Marietta, il concorso nazionale per cuochi dilettanti promosso dal Comune di Forlimpopoli in collaborazione con l'Associazione delle Mariette che opera a Casa Artusi.Questo premio &egrave; dedicato alla fedele governante dell'Artusi, Marietta Sabatini.Di scena i cinque finalisti, invitati nella scuola di cucina di Casa Artusi a realizzare i loro piatti, ispirati al celebre manuale artusiano.A giudicarli una giuria di esperti guidata da Verdiana Gordini, Presidente dell'Associazione delle Mariette.Per il vincitore in palio un premio di 1.000 euro, mentre tutti i finalisti riceveranno 5 Kg di pasta. 
-Tra gli eventi-spettacolo: concerti, spettacoli per bambini, musica popolare, blues e jazz e performance di strada. Quest'ultima, affidata alla direzione artistica di Simone Toni, apprezzato attore e regista, vedr&agrave; la partecipazione di allievi di un laboratorio teatrale propedeutico all'intrattenimento alla Festa, su temi legati al cibo, alla fame e alla Commedia dell&acute;Arte.
-Ritornano anche: ArtusiJazz, festival organizzato dall'Associazione Culturale "Dai de Jazz" di Forlimpopoli che &egrave; diventato un appuntamento consolidato per ascoltare dal vivo, nella corte della Rocca, i nomi pi&ugrave; importanti del panorama jazzistico italiano.E le proposte della Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli che ha guadagnato negli anni, con un lavoro rigoroso di ricerca e studio, grande credito sia nel panorama nazionale sia in quello internazionale (www.musicapopolare.net).
-Immancabili i punti di ristorazione (40) dislocati in diversi luoghi, in aggiunta agli 11 ristoranti gi&agrave; presenti nella citt&agrave; di Forlimpopoli.Sono questi i piatti forti della manifestazione artusiana, in prima linea nella valorizzazione dei prodotti di qualit&agrave;, garanzia di genuinit&agrave;, autenticit&agrave; e legame col territorio, all'interno di una produzione agro-alimentare rispettosa dell'ambiente naturale e culturale d'origine.Trovano cos&igrave; spazio le iniziative degli agriturismi di Campagna Amica tra Emilia Romagna e Toscana, "I tesori del territorio" con un prodotto, esposto, narrato e degustato ogni sera.E ancora, la "Citt&agrave; dei sapori" con i prodotti di Firenze, Cervia, San Mauro Pascoli, Sogliano al Rubicone, Udine, Verghereto e Polesella; l'Unione Montana Acquacheta; la Comunit&agrave; Montana dell'Appennino e tante altre proposte ancora. 
Info:Ufficio Cultura Comune di Forlimpopoli (E.R.) tel 0543-749234-5 (orario 8-13; durante la Festa 16-21)www.festartusiana.it; www.forlimpopolicittartusiana.it; info@festartusiana.it]]></description>
					<pubDate><![CDATA[Tue, 11 Jun 2013 16:44:29 GMT]]></pubDate>
                </item>
			
			
				<item>
					<title><![CDATA[Turismo: Vacanze nel Salento, Campoverde village di San Cataldo]]></title>
					<link><![CDATA[http://www.culturalnews.it/dettaglio.asp?ID=22272]]></link>
					<description><![CDATA[(Informazione Pubblicitaria) . Campoverde Village &egrave; un moderno villaggio turistico immerso nella rigogliosa macchia mediterranea, tra secolari pini d&acute;aleppo, all'interno di un percorso naturalistico che lo unisce alle vicine oasi naturali delle Cesine, riserva naturalistica protetta del WWF. La struttura si compone di un residence, suddiviso in diverse tipologie di appartamenti, un centro sportivo e la vicina spiaggia con annesso ristorante. Gli appartamenti sono dislocati in palazzine di diversi piani, dotati di ogni comfort come angolo cottura, tv, telefono e terrazzino con vista sulla pineta e si suddividono in monocali, bilocali e trilocali fino a 6 letti, oltre ai trilocali disposti su due piani e agli appartamenti "easy" situati al piano ribassato, tutti disponibili nelle varie tipologie e dotati di ingresso indipendente, terrazzino a livello ed aria condizionata. Il Centro Sportivo rappresenta, invece, il fulcro di tutte le attivit&agrave; del villaggio. Le moderne attrezzature di cui &egrave; dotato consentono di soddisfare le esigenze di tutti gli ospiti, dai pi&ugrave; piccoli agli adulti. Sono presenti, infatti, 3 piscine, di cui una riservata esclusivamente ai bambini, 2 campi da tennis in erba sintetica illuminati, un campo da calcetto, tennis tavolo, un'area dedicata ai bambini con un piccolo parco giochi ed il teatro per gli spettacoli dell'animazione. Completa il tutto un ampio e grazioso american bar. La struttura, inoltre, propone una serie di servizi come il market, fornito di prodotti tipici salentini e di tutto il necessario alla spesa quotidiana, un bazar, un&acute;edicola, il parrucchiere ed un centro estetico, oltre all&acute;ampio parcheggio. A questi servizi &egrave; possibile, poi, aggiungerne altri, su richiesta, come escursioni, noleggio auto e bici, servizio transfer, lavatrice. A tutto ci&ograve;, si aggiunge la spiaggia privata, raggiungibile in pochi minuti percorrendo un sentiero interno ombreggiato, dotata di un campo di beach-volley, servizio ombrelloni con lettini, spogliatoi, doccia con acqua calda e fredda, un&acute;area riservata ai bambini e la zona bar-ristorante con ampia sala interna climatizzata e terrazza esterna coperta con vista mare. Campoverde Village &egrave; situato sul versante adriatico del Salento, in localit&agrave; San Cataldo, a soli 10 Km dalla citt&agrave; di Lecce e a poca distanza dalla vicina struttura dell&acute; Acaya Golf Club. info: e-mail: booking@campoverdevillage.it Dal luned&igrave; al venerd&igrave; 9-13/15-19 Tel. 0831. 1822630 - Fax. 0831.1822629 Cellulare: 388.7334215 DAL 31/05 AL 30/09/13 Tel. 0832.896871 - Fax 0832.896874 - @link-url=http://www.campoverdevillage.it @link-text=CAMPOVERDE VILLAGE@link-end (informazione pubblicitaria)]]></description>
					<pubDate><![CDATA[Tue, 11 Jun 2013 08:27:36 GMT]]></pubDate>
                </item>
			
			
				<item>
					<title><![CDATA[Mercatino del Gusto con Vestas Hotels &amp; Resorts]]></title>
					<link><![CDATA[http://www.culturalnews.it/dettaglio.asp?ID=22270]]></link>
					<description><![CDATA[A Lecce, in occasione dell'evento enogastronomico pi&ugrave; atteso dell'estate salentina, gli alberghi della catena Vestas Hotels &amp; Resorts offrono ai propri ospiti uno speciale pacchetto vacanza per abbinare all'appuntamento con i sapori e i profumi della cucina pugliese un soggiorno nella splendida Lecce.
Vestas Hotels &amp; Resorts - la catena alberghiera che a Lecce comprende l&acute;Eos Hotel (3 stelle design), l&acute;Hotel President (4 stelle) e il Risorgimento Resort (5 stelle L) - offre ai suoi ospiti un golosissimo posto in prima fila per assistere all'evento enogastronomico pi&ugrave; atteso dell'estate salentina: il Mercatino del Gusto di Maglie. In occasione del rinomato appuntamento gli alberghi Vestas offrono infatti ai propri ospiti uno speciale pacchetto vacanza per abbinare a serate con i sapori e i profumi della cucina pugliese un fantastico soggiorno nel capoluogo del Salento, Lecce.
Chi sceglier&agrave; il pacchetto "Mercatino del Gusto" - in ciascuna delle strutture della catena  - avr&agrave; a disposizione innanzitutto un transfer privato dall'albergo a Maglie, la deliziosa cittadina che ogni anno ospita l'evento. In programma dal primo al cinque agosto, come sempre sar&agrave; s ricchissimo di novit&agrave;. Anche quest'anno, infatti, in occasione della manifestazione il centro storico di Maglie ospiter&agrave; ben novanta bancarelle di espositori regionali ad animare strade e piazze tematiche, da quella dell'olio extravergine a quella del vino, da quella della birra artigianale a quella dei dolci, dei pres&igrave;di e comunit&agrave; del cibo Slow Food. E saranno tantissime anche le cene a tema firmate da grandi chef. Lo speciale servizio pick-up messo a disposizione da Vestas Hotels &amp; Resorts &egrave; quindi un'opportunit&agrave; in pi&ugrave; per godersi l'evento senza pensieri, per arrivare dall'albergo al Mercatino e rientrare senza neanche doversi preoccupare dell'automobile. In pi&ugrave; pernottare a Lecce durante una vacanza nel Salento &egrave; l'ideale per spostarsi alla scoperta del territorio, oltre che dello stesso capoluogo. Ma non solo. Perché l'esperienza enogastronomica sia davvero completa e i giorni nel Salento indimenticabili, a chi approfitter&agrave; dello speciale pacchetto "Mercatino del Gusto" Vestas offre anche uno sconto del 20% nei suoi ristoranti: il Myosotis all'Hotel President e Le Quattro Spezierie al Risorgimento Resort: ritrovo dei buongustai a Lecce, il ristorante dell'unico cinque stelle lusso in citt&agrave; quest'estate aprir&agrave; ai suoi ospiti anche il suggestivo Roof Garden. Terrazza sui tetti della citt&agrave;, &egrave; il posto perfetto per aperitivi o cene indimenticabili firmate dal nuovo chef Cosimo Simmini.
Il pacchetto comprende:
- Soggiorno di due notti in camera doppia/matrimoniale, colazione a buffet con prodotti tipici del Salento
- Transfer privato dall'hotel a Maglie e viceversa per trascorrere una serata tra le vie del gusto della kermesse gastronomica pi&ugrave; rinomata della Puglia, 20% di sconto nei ristoranti degli hotel Vestas Hotels &amp; Resorts, tasse e servizio
- Tassa di soggiorno esclusa
Le quote:
Eos Hotel - a partire da Euro 220.00 per camera doppia/matrimoniale superior
Hotel President -  a partire da Euro 230.00 per camera doppia/matrimoniale superior
Risorgimento Resort – a partire da Euro 330.00 per camera doppia/matrimoniale superior
Offerta valida dal 1 al 5 agosto 2013
Per info e prenotazioni: reservations@vestashotels.it  – Tel. +39 0832 45244
VESTAS Hotels &amp; Resorts. Un viaggio nel viaggio.
Il blu del mare cristallino, il verde degli ulivi secolari, il bianco del Barocco che riflette i raggi del sole. Il Salento, la sua citt&agrave; pi&ugrave; nobile: Lecce. È qui, nel cuore della penisola pi&ugrave; a sud del Mediterraneo che sorgono gli alberghi Vestas Hotels &amp; Resorts.Un'ambiziosa hotel management company che a Lecce comprende Eos Hotel, President e Risorgimento Resort, strutture nate per soddisfare esigenze di una clientela sempre diversa e in continua evoluzione. Frutto di un progetto assolutamente innovativo destinato a fare scuola, l'Eos Hotel &egrave; un tre stelle design a pochi passi dal centro. Concepito per una clientela business, l'Hotel President &egrave; invece un quattro stelle superior nel centro commerciale della citt&agrave;. Antica dimora di lusso nel cuore del centro storico, il Risorgimento Resort &egrave; uno splendido cinque stelle lusso appena ristrutturato preservandone sapientemente idendit&agrave; e storia.È proprio guardando con competenza e lungimiranza al futuro, infatti, che Vestas Hotels &amp; Resorts ha riscoperto i valori del passato: i valori dell'ospitalit&agrave; incarnati dalla dea Vesta (la dea latina del focolare a cui il brand deve il nome ) e le tradizioni del territorio, il Salento, trasformando i propri alberghi in vere e proprie gallerie di identit&agrave; territoriale. Perché all'interno delle strutture firmate Vestas H&amp;R tutto racconta una storia, quella locale, attraverso una trama di materiali tipici, cultura, prodotti e mood della gente del posto in una ricerca estetica e qualitativa di altissimo livello perché gli ospiti entrino in un mondo di dettagli che rappresenta gi&agrave; in sé l'inizio emozionante del loro viaggio di scoperta
www.vestashotels.it]]></description>
					<pubDate><![CDATA[Mon, 10 Jun 2013 17:01:27 GMT]]></pubDate>
                </item>
			
			
				<item>
					<title><![CDATA[Con le   stelle, e senza   stalle,   gli hamburger a  Bologna]]></title>
					<link><![CDATA[http://www.culturalnews.it/dettaglio.asp?ID=22263]]></link>
					<description><![CDATA[I cuochi, o presunti tali, in cerca di notoriet&agrave; sono diventati gli indiscussi protagonisti o, per meglio dire, le "star", dei mezzi di comunicazione che hanno messo a loro disposizione centinaia di ore di presenze in video affinché  insegnino agli ascoltatori come cucinare sfiziosi manicaretti, "conditi in tutte le salse". É cos&igrave; che la  tv trasmette a ripetizione gare o festival per decretare  quale tra  di tra loro sia il migliore . I cuochi, forti della notoriet&agrave;  cos&igrave; acquisita,  gestiscono ristoranti alla moda con il palese hobby di fare collezione di quelle  stelle che Michelin, a giusta ragione, elargisce  con il contagocce, ma una non la nega mai a nessuno. Nei ristoranti, i prezzi dei pasti lievitano in rapporto alla notoriet&agrave; dei cuochi. Per i fortunati avventori diventa un privilegio poter accedere ai templi dell&acute;alta gastronomia.

Dopo mesi di attesa,  finalmente sopraggiunge la convocazione e i commensali, vestiti a festa, dopo aver varcato la porta d&acute; ingresso vengono presi quasi sempre  dall&acute; emozione e  dalla  soggezione che il luogo suscita. . Una volta seduti a tavola, gli ospiti sono  accolti da premurosi "aiutanti di campo", (i camerieri) che li sottopongono ad un frenetico bombardamento di mini portate, precedute da  ininterrotte oratorie intese ad illustrare il contenuto di ogni singolo piatto, e, ovviamente il nettare appropriato)pi&ugrave; idoneo ad accompagnarlo.. Il momento clou, o topico del pasto, &egrave; quando il "maestro", con i suoi  cherubini al seguito, si concede in sala e, con stravagante nonchalance, degna  avvicinarsi agli avventori per ricevere i complimenti di rito ed elargire i sorrisi di circostanza. In casi eccezionali si sofferma per autografare i libri dove sono state immortalate le ricette scritte di suo pugno e che lo hanno reso degno di essere ammesso nell &acute;Olimpo dei cuochi. Il conto &egrave; un dettaglio sempre molto "speziato". 

Tutto questo é una faccia  della medaglia. Ma veniamo all&acute;altra, quella(L&acute;altra faccia della medaglia,quella) con cui dobbiamo fare i conti tutti i giorni, ossia quel pasto veloce che siamo obbligati a consumare fuori di  casa, appannaggio di panini, pizze e piadine nostrane. Oppure, optiamo per i famosissimi Hamburger, nati oltre oceano in un paese che ha una cultura gastronomica diversa dalla nostra. La multinazionale che ha diffuso da noi, e in tutto il mondo, gli Hamburger  li ha creati avvalendosi di parametri gastronomici del posto, che non sempre collimano con i nostri. Noi prediligiamo l&acute;utilizzo, in cucina, delle materie prime locali di cui sia certa la provenienza e la qualit&agrave;. 
Succede di rado, ma talvolta i miracoli si avverano: stravolgendo il concetto USA degli Hamburger &egrave; nata, e da mani esperte( Sara Roversi- You Can Group), la prima hamburgheria "alla bolognese ",  ufficialmente definita  Gourmet. E&acute; stata inaugurata il 15  maggio scorso in via Fioravanti 37, dietro alla Stazione ( ove ora sorge il palazzo del comune) con parcheggio per camper illimitato. L&acute; hamburgheria si chiama "Well Done" (Ben Fatto). Vengono utilizzate solo materie prime locali garantite e rintracciabili anche su internet. 

La carne di prima scelta proviene dalla Azienda Agricola Savigni (www.savigni.it), [ manze]  non sono alimentate con estrogeni o farine da ingrasso, pascolano in libert&agrave; sull&acute; Appennino tosco-emiliano  e non vengono mai incatenate come fossero delle schiave. Il pane viene "allattato" con lievito madre, preparato con farine biologiche Alce Nero (w.w.w.alcenero.com). e cotto in forni a legna a Palazzo Albergati (www.tavoladellasignoria.it). E&acute; un nuovo modo di pensare agli Hamburger che qui vivono in compagnia di birre artigianali di altissima qualit&agrave; (www.statalenove.it) e da soft drink freschi, centrifugati di frutta e verdura.

 Nato per i pi&ugrave; golosi, ma anche per chi guarda con attenzione al cibo di qualit&agrave; e alla sua provenienza, "Well Done" &egrave; un accogliente family restaurant, una location alternativa per una gustosa pausa pranzo o il locale perfetto in cui trascorrere una serata in compagnia di amici. Tutti i giorni &egrave; possibile degustare Hamburger di varie qualit&agrave; in versione vegetariana, di carne bianca, manzo e pesce, insalate e verdure di stagione. Dalle 18 alle 24 sar&agrave; possibile scegliere anche un assaggio di mignon burger classici, al bacon e cheese. Per i pi&ugrave; piccoli ci sono men&ugrave; kids e per i bambini di et&agrave; inferiore a 10 anni cena gratis tutti i giorni. ".   ( www.youcangroup.it)]]></description>
					<pubDate><![CDATA[Wed, 05 Jun 2013 15:26:32 GMT]]></pubDate>
                </item>
			
			
				<item>
					<title><![CDATA[Proposta esclusiva di "Idee per Viaggiare"]]></title>
					<link><![CDATA[http://www.culturalnews.it/dettaglio.asp?ID=22258]]></link>
					<description><![CDATA[Segnaliamo una specialissima proposta esclusiva di Idee per Viaggiare, valida dal 10 luglio al 30 settembre, per soggiorni di 5 giorni /4 notti al fantasmagorico ATLANTIS THE PALM DUBAI, con voli Emirates da Milano, Roma e Venezia, fuel surcharge incluso nella tariffa da 990 Euro per persona in pernottamento e prima colazione, trasferimenti privati e assistenza dedicata.
Bambini e ragazzi fino a 15 anni (non pi&ugrave; di due in camera con i genitori), alloggiano gratuitamente.
Tasse aeroportuali 50 Euro – Spese apertura pratica 80 Euro.
06520981 – info@ideeperviaggiare.it
www.ideeperviaggiare.it]]></description>
					<pubDate><![CDATA[Tue, 04 Jun 2013 08:46:47 GMT]]></pubDate>
                </item>
			
			
				<item>
					<title><![CDATA[Il Talento italiano  premiato al festival del turismo responsabile]]></title>
					<link><![CDATA[http://www.culturalnews.it/dettaglio.asp?ID=22255]]></link>
					<description><![CDATA[E' stato il  Festival del Turismo Responsabile "ITACA" ad ospitare a Bologna la premiazione del Talento Italiano del Turismo 2013. Nel corso dell'assemblea dell'Associazione Italiana Turismo Responsabile, sono stati infatti premiati i vincitori di questa edizione: Alberto di Legge  di Frosinone e Francesca Gavazzi di Torino, mentre il barese Giancarla Trizio si &egrave; aggiudicata il Premio Vivilitalia per il miglior progetto di turismo sostenibile.  Menzioni di merito ad altre otto idee, provenienti da ogni angolo d'Italia. Complimenti anche al materano Francesco Garofalo  e alla trentina Serena Felicetti (TN), i cui progetti sono stati i pi&ugrave; votati sul web, aggiudicandosi un ingresso gratuito alla BTO, Borsa Turismo On line. 

La location prescelta quest'anno &egrave; stata tanto pi&ugrave; importante perché i vincitori hanno potuto presentare le loro idee alle decine di soci AITR presenti: tour operator e grandi organizzazioni come WWF, Legambiente, ARCI. Dopo la premiazione si &egrave; tenuto un workshop che ha consentito in diretta  agli startupper di confrontarsi con chi nel turismo lavora da tempo, per trasformare da subito le idee in occasioni per fare business e generare reddito. Questa terza edizione del Premio &egrave; stato un importante traguardo che consente si stilare un bilancio dell'iniziativa: oltre 120 idee di impresa valutate, presentate prevalentemente da donne (il 62%) e da giovani (70%). Questi risultati incoraggianti hanno spinto a fare un salto in avanti: dare un valore economico alle nuove idee di turismo responsabile diventer&agrave; l'obiettivo primario del Premio Talento Italiano per il 2014, in modo da far nascere, soprattutto tra i giovani, il desiderio di creare micro-imprese di successo

 "Le start up non possono essere solo legate alle nuove tecnologie, indispensabili ma non sufficienti, ha affermato Diego Albanese, direttore tecnico del Portale Talentiitaliani.it, incubatore del premio, ma devono diventare generatori di nuove idee di turismo responsabile in Italia dove ce n'&egrave; tanto bisogno" I promotori del premio AITR, LUISS e SL&amp;A colgono l'occasione per ringraziare Sebastiano Venneri Presidente di Vivilitalia, e quanti hanno concesso il loro patrocinio: Vasco Errani, Presidente delle Regioni, Graziano Delrio Presidente ANCI, Giampiero Sammuri Presidente Federparchi, e BTO, sempre pi&ugrave; partner strategico della manifestazione]]></description>
					<pubDate><![CDATA[Mon, 03 Jun 2013 14:17:40 GMT]]></pubDate>
                </item>
			
			
				<item>
					<title><![CDATA[PAKISTAN,  quando viaggiare  &egrave; avventura]]></title>
					<link><![CDATA[http://www.culturalnews.it/dettaglio.asp?ID=22247]]></link>
					<description><![CDATA[La nazione  Pakistan nasce nel 1947 da una costola dell&acute; India dopo un reciproco scambio non di prigionieri  ma di popolazioni di differenti religioni: i mussulmani  si trasferiscono  in Pakistan mentre in India   emigrano  le popolazioni di religione Indu.La pace viene suggellata  con la costruzione da ambo le parti di ordigni nucleari che fanno desistere   i contendenti  da conflitti  perniciosi.
 Un viaggiatore colto e curioso  che decide di visitare  Pakistan    avr&agrave;  molte buone ragioni per non pentirsene, soprattutto se la scelta sar&agrave; caduta sull'estremo nord, una delle regioni meno  accessibili del pianeta, in grado per&ograve; di offrire visioni uniche  sulle pi&ugrave; alte montagne della terra e di  venire a   contatto con popolazioni decisamente interessanti che vivono da sempre isolate dal mondo e fuori dal tempo nei loro eden alpestri. Il Pakistan, grande quanto Italia e Francia, &egrave; uno stato cuscinetto di rilevante importanza strategica tra Mare Arabico (oceano Indiano) e l'interno del continente asiatico, confine tra Medio Oriente e Sudest asiatico

 E&acute;  Bagnato in tutta la sua lunghezza dall'Indo, capace di trasformare un deserto in una fertile pianura, confina con India, Cina, Afganistan e Iran,.Lla capitale, Islamabad, &egrave; sorta dal nulla negli anni 70 al centro del paese come quartiere di Rawalpindi, capitale tra 1952 e 1971 in sostituzione del grande porto di Karachi, capitale tra 1948 e 1959. Paese di raffinata cultura – come dimostra Lahore, antica capitale dell'impero musulmano moghul – e di antichissima civilt&agrave;: nella valle dell'Indo gi&agrave; 5 mila anni fa era nata una delle prime culture del mondo, come attestano i resti di Moenjodaro e Harappa, citt&agrave; con larghe strade, fognature e case in mattoni a due piani, con una propria scrittura, una florida agricoltura irrigata e scambi commerciali a lungo raggioi. Onore e vanto del Pakistan &egrave; la Karakorum Highway, la strada pi&ugrave; difficile ed elevata della terra che collega la capitale alle estreme regioni settentrionali attraverso le catene del Karakorum, dell'Indukush, dell'Himalaya e del Pamir tra le pi&ugrave; alte cime del pianeta fino a Kasghar nel Sinkiang cinese: 1.260 km di distanza fino ad un'altezza di 4.730 m del passo di Kunjerab, il valico di confine pi&ugrave; alto del mondo, ma con un dislivello complessivo di 12.250 m. La sua costruzione, iniziata nel 1960 e conclusa nel 1986, ha richiesto l'intervento di 15 mila soldati pakistani e di 10-20 mila cinesi. Il percorso, che ricalca in parte il tracciato meridionale dell'antica carovaniera della Via della Seta, &egrave; stato infatti scavato con piccone ed esplosivo nella roccia, superando con 100 ponti vallate profondissime e ghiacciai, e 10 mila soldati lavorano tutto l'anno per tenerla sgombra da neve e frane. 

Sicuramente la zona pi&ugrave; spettacolare dal punto di vista ambientale e paesaggistico risulta quella settentrionale, al confine con il Kashmir indiano, il Sinkiang cinese e l'Afganistan, tra le pi&ugrave; alte montagne della terra con vette superiori ai 7 ed agli 8 mila metri. Tra queste vallate pressoché inaccessibili, e oggi solo in parte toccate dalla Karakorum Highway, hanno vissuto per millenni isolate dal mondo e con una magra economia di sussistenza piccole popolazioni di diverse etnie che sono riuscite a mantenere intatte nel tempo costumi, lingue, religioni e stili di vita, tanto da rappresentare un interessantissimo caleidoscopio etnografico, oggetto di studio da parte degli antropologi. Tra i tanti meritano un cenno i Kalash delle vallate dell'Indukush verso il confine afgano e gli Hunza del Karakorum presso il confine cinese. I Kalash, 2-3 mila persone (a fine 1800 erano 100 mila) vivono di agricoltura e allevamento di capre in villaggi a 2.000 metri; le donne, molto belle e brave ballerine, vestono abiti coloratissimi con copricapi di feltro ricchi di conchiglie, campanellini, bottoni, coralli.

 Dai confinanti musulmani vengono chiamati con disprezzo kafiri, cio&egrave; infedeli, perché seguono una religione pagana politeista che prevede sacrifici di animali e riti  orgiastici e dionisiaci; per giunta coltivano la vite, bevono vino, le donne non sono velate, anzi si truccano pesantemente, vivono libere, ballano e parlano in pubblico e possono divorziare, tutte cose inammissibili per un fondamentalista islamico. Ma c'&egrave; ancora di pi&ugrave;: hanno pelle chiara, lineamenti fini, nasi sottili, occhi e capelli chiari tipicamente europei, parlano una lingua propria non scritta, le loro strutture sociali si basano sulla democrazia e gli dei che venerano assomigliano a quelli dell'Olimpo greco.

Qualcuno vede in loro i discendenti dell'armata greca di Alessandro il Grande, che giunta all'Indo nel 325 a.C. dopo otto anni di conquiste decise di far ritorno in patria; qualcuno, per non affrontare il lungo e pericoloso viaggio, potrebbe aver deciso di fermarsi tra queste verdi montagne. Anche gli Hunza, che vivono di agricoltura e allevamento in una valle stretta e ripida a 2.500 m di quota dove si parlano ben quattro lingue diverse, sono molto diversi dagli altri montanari musulmani. Sono infatti ismailiti, seguaci cio&egrave; di una setta sciita pi&ugrave; esoterica che riconosce come capo spirituale il principe Kharim Aga Khan, quello della Costa Smeralda. Il fatto &egrave; che non si comportano come gli islamici: non pregano 5 volte al giorno, non si prostano a terra, bevono grappa, le donne non sono velate e hanno diritti pari agli uomini o quasi. Gli hunza sono per&ograve; famosi per la loro leggendaria longevit&agrave;, di parecchio oltre i 100 anni, e l'ottima salute di cui godono, immuni da parecchie malattie e da infezioni microbiche, tanto da far parlare di Sangri-la, la terra dell'eterna giovinezza. Sicuramente l'aria pulita, l'acqua di ghiacciaio ricca di minerali, il severo allenamento fisico imposto da un ambiente da capre e una dieta vegetale interrotta da un digiuno primaverile per la fine delle scorte alimentari giovano alla salute di chiunque, senza contare che l'assenza di anagrafe in alta montagna pu&ograve; indurre facilmente in errore sull'et&agrave; reale. 

L'operatore milanese "I Viaggi di Maurizio Levi" (tel. 02 34 93 45 28, www.deserti-viaggilevi.it), specializzato con il proprio catalogo "Alla scoperta dell'insolito" in percorsi di interesse ambientale ed etnografico, propone in Pakistan un itinerario di 16 giorni dedicato alla scoperta delle localit&agrave; pi&ugrave; suggestive e delle popolazioni pi&ugrave; interessanti tra le montagne e le vallate dell'Himalaya, del Karakorum e dell'Indokush. Uniche partenze con voli di linea da Milano per Islamabad, rientro da Lahore, il 6 luglio, 9 agosto e 7 settembre 2013, pernottamenti nei migliori hotel disponibili in pensione completa, accompagnatore dall'Italia, quote da 3.470 euro in doppia.]]></description>
					<pubDate><![CDATA[Fri, 31 May 2013 17:51:20 GMT]]></pubDate>
                </item>
			
			
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					<title><![CDATA[L'artista romagnolo Marco Neri firma il manifesto dell'estate 2013 di Rimini]]></title>
					<link><![CDATA[http://www.culturalnews.it/dettaglio.asp?ID=22242]]></link>
					<description><![CDATA[E&acute; un binomio Arte e Turismo quello che ogni anno, dal 2000, si ripete a Rimini per veicolare la citt&agrave; balneare romagnola nel mondo.Un bel biglietto da visita &egrave; sempre una buona presentazione.E, alle soglie della Stagione estiva, che i riminesi auspicano favorevole, &egrave; stato appena presentato (oggi in conferenza stampa) il manifesto dell'estate 2013 della citt&agrave; di Rimini, alla presenza del Sindaco Andrea Gnassi, dell&acute;Assessore alla Cultura e Identit&agrave; dei Luoghi Massimo Pulini e dell&acute;artista Marco Neri che firma l'opera.
Un linguaggio geometrico: Linee orizzontali e verticali che si sposano con un paesaggio cosmopolita si concretizzano sulla tela "La casa delle bandiere" firmato dall'artista forlivese chiamato quest'anno a interpretare Rimini per l'immagine che figurer&agrave; sui manifesti e sui materiali turistici della citt&agrave;.
Dopo René Gruau (2000), Gianluigi Toccafondo (2003), Milo Manara (2004), Jovanotti (2005), Luca Giovagnoli (2006), Pablo Echaurren (2007), Marco Morosini (2008), Alessandro Bergonzoni (2009), Francesca Ghermandi (2010), Eron (2011), Francesco Bocchini (2012), tocca ancora una volta ad un grande talento il compito di filtrare Rimini attraverso la propria poetica.
Differenti e complementari visioni sono giunte quale risposta a questa chiamata in tre diversi paesaggi di architettura e di luce. Il primo - quello che si &egrave; scelto come immagine manifesto - solare, colorato e di limpida chiarezza; il secondo - scelto per le cartelline stampa e le bag - aurorale e immerso nella lontananza ed un terzo - rimasto fuori dalla comunicazione istituzionale ma reso pubblico in conferenza stampa per far meglio comprendere il ventaglio interpretativo dispiegato dall&acute;autore - notturno, di matematica sintesi.
"Ha l&acute;atmosfera aperta e festosa di un villaggio olimpico – cos&igrave; commenta il manifesto l'Assessore alla cultura di Rimini Massimo Pulini - questo scorcio di paesaggio balneare, che pu&ograve; dirsi astratto e reale al tempo stesso; criptico e insieme narrativo. Uno sguardo nitido e meridiano  fa stagliare un "Gran Pavese" di bandiere su una prospettiva di palazzi che sfidano l&acute;essenzialit&agrave; del gioco e la forza del simbolo. Un luogo in cui si incontrano origini diverse, in una stagione ideale, quasi senza ombre, come lo &egrave; una bandiera. In ogni vessillo il colore ha il carattere di un distillato storico, ogni campitura &egrave; ideogramma di una parte del mondo. Anche la pittura finisce sempre per raccontare la vita in forma simbolica e nella sintesi cromatica, nella puntuale tarsia delle forme con la quale &egrave; costruita quest&acute;opera di Marco Neri, emerge una visione limpida e serena, condensata ma quasi senza peso. Nel manifesto 2013 la pittura stessa sembra essersi concessa una vacanza estiva, alleggerita dalla zavorra dei dettagli e dal rovello dei pensieri".
La seconda opera, dal titolo ‘Occhio' e scelta per le cartelline e le borse, presenta la visione trasognata di una ruota panoramica, immersa in una velatura atmosferica resa dalla tempera su carta.
"Un&acute;immagine da titoli di coda o di prologo – commenta Pulini - evocazione festiva ma tradotta in forma di ricordo.Anche questo sedimento mnemonico cerca una sintesi liquida nell&acute;acquerello di Marco Neri.Stenografia contemporanea di un paesaggio costiero, in cui l&acute;apparizione in lontananza diviene annuncio silente e monocromo di quel che sar&agrave; la giostra di luci e suoni".
Infine la terza immagine &egrave; una essenziale darsena notturna, dipinta quasi in un alfabeto Morse che riduce in forma binaria le luci e i colori. 
Marco Neri – si spiega in conferenza stampa - &egrave; uno dei pochi artisti italiani contemporanei che, dallo strumento antico e fondamentale della pittura, continua a estrarre nuove gemme.Attraverso un processo di sottrazione delle impurit&agrave; e delle ridondanze, verso una sobriet&agrave; che non giunge mai alla freddezza, l&acute;artista fa del dipingere un costante processo di ricerca linguistica.Nel suo sguardo chirurgico i paesaggi divengono asciutti aforismi della visione.
Con il manifesto balneare Marco Neri entra ufficialmente a far parte della galleria di grandi personaggi che - dal 2000 ad oggi - hanno rappresentato Rimini dando ideale proseguimento alla celebre tradizione che, dagli anni Venti del XX secolo, ha consentito di annoverare tra i creatori di immagini balneari legate a questa citt&agrave; artisti del calibro di Marcello Dudovich, Adolfo Busi, Alberto Bianchi, Ugo Nespolo, Milton Glaser, René Gruau. 
L&acute;opera ‘Occhio', 2009, tempera su carta, cm 42x29 far&agrave; parte della collezione permanente del Museo Civico della citt&agrave;.
Nella biografia dell'artista romagnolo Marco Neri si legge che &egrave; nato nel 1968, che inizia ad esporre alla fine degli anni &acute;80.Fin dagli esordi l&acute;atteggiamento dell&acute;artista &egrave; marcatamente improntato al recupero della pittura.Diplomato all&acute;istituto d&acute;Arte di Forl&igrave; e all&acute;Accademia di Belle Arti di Bologna nel 1991, partecipa a numerose esposizioni in Italia e all&acute;estero, tra le quali "Figuration" al Rupertinum Museum di Salisburgo e al Museion di Bolzano (1999), "Futurama" al Museo Pecci di Prato (2000), "Premio Michetti" al Museo Michetti di Francavilla, Chieti (2000).Nel 2001 tiene una personale (con Andrea Salvino) allo Spazio Aperto della Galleria d&acute;Arte Moderna di Bologna e nello stesso anno, su invito di Harald Szeemann, partecipa alla 49° Edizione della Biennale di Venezia "Platea dell&acute;Umanit&agrave;". 

Docente di Pittura da quell&acute;anno all&acute;Accademia di Belle Arti di Ravenna, tra le mostre personali si ricordano: "Mirabilandia + Biblioteca Persiana" al Museo dell&acute;Arredo Contemporaneo di Russi (2002), "Nessun Dogma" alla Galleria Emilio Mazzoli di Modena (2004), "Mars Black" alla Lukas Schoormans Gallery di New York (2006), "Omissis" al Centro per l&acute;Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato (2006), "Underworld" alla Galleria Alfonso Artiaco di Napoli (2010), "Giardini" alla Galleria Pack di Milano (2011), "Passante incrociato" al Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro (2012).Vive e lavora a Torriana, Rimini, Italia.]]></description>
					<pubDate><![CDATA[Wed, 29 May 2013 15:15:14 GMT]]></pubDate>
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