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		<title>Culturalnews.it RSS EVENTI</title>
		<description>Feed di CulturalNews</description>
		<link>http://www.culturalnews.it/rss/rss.asp</link>
		
		
			
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					<title><![CDATA[Grande Giornata Conclusiva per 167 CONTATTO!]]></title>
					<link><![CDATA[http://www.culturalnews.it/dettaglio.asp?ID=22286]]></link>
					<description><![CDATA[Il corteo si sdoppia in nome del condominio di strada

La giornata conclusiva del festival 167Contatto! parte fin dalle prime ore del mattino. Bancarelle, prodotti tipici, stand invaderanno via Turri e viale IV novembre.

Dalle 16, in Piazza Domenica Secchi ci sar&agrave; Giochiamo!, il progetto dedicato al gioco come momento di socialit&agrave; e strumento di conoscenza con le altre culture.

Il momento clou &egrave; come sempre affidato al corteo, alle 17. Quest&acute;anno sono molte le novit&agrave;. Innanzi tutto, il corteo si sdoppia, una parte, formata dai vari allievi dei laboratori del contatto e dai cittadini, partir&agrave; dal Centro d&acute;Incontro Reggio Est; l&acute;altra, costituita dalla Filarmonica Citt&agrave; del Tricolore condotta dal Maestro Stefano Tincani, partir&agrave; da viale IV novembre.

I due cortei si incontreranno in Piazza Domenica Secchi, dove verr&agrave; idealmente dato il via alle danze di questa edizione.

Per la prima volta, 167Contatto! ha un tema, ovvero quello del "condominio di strada". Dalle 18 in poi, in vari luoghi della zona stazione partiranno performance, spettacoli dedicati a questo tema.

Al Parco Le Paulonie, ci sar&agrave; Condominio Paradiso, performance esito del laboratorio condotto da Monica Morini e Bernardino Bonzani. Lungo via Turri, partendo dal Centro d&acute;Incontro Reggio Est, verr&agrave; proposto lo spettacolo itinerante Quel pasticciaccio brutto di via Turri. Allo Spazio Icarus in viale IV Novembre 9, ci sar&agrave; il Teatro Immigrato con lo spettacolo Le confessioni nei sotterranei.

E poi, la danza e i tamburi africani, la Prova costume a cura del Teatro dei Quartieri, le varie mostre aperte.

Al Centro Simonazzi Café Bistr&ograve; in via Turri 55/A, sono previsti reading, performance di strada, il Cecio e gli Spavaldi.

Inoltre lo Studio Seltz propone una selezione di band provenienti dalla storica sala prove.

E ancora, musica dal nord al sud del Marocco, Regium Lepidi Pulsationes, la performance del Laboratorio Teatrale Permanente del TeatrO dell&acute;Orsa Vite da tre soldi, la lettura delle poesie di Pablo Neruda ad opera di Luca Ferrari.

Per la cena sono previsti vari punti ristoro, tra cui quello organizzato dal Centro d&acute;Incontro Reggio Est e l&acute;Osteria del Contatto, organizzata dal Café Reggio in Piazza Domenica Secchi.

Si concluder&agrave; alla sera con una replica di vari spettacoli nelle piazze e con il concerto del grippo Yakaar, che propone un repertorio che va dall&acute;afro-blues al reggae.]]></description>
					<pubDate><![CDATA[Fri, 14 Jun 2013 16:53:25 GMT]]></pubDate>
                </item>
			
			
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					<title><![CDATA[Direttamente dal Brasile il Progetto Ax&egrave; con i suoi oltre vent&acute;anni di storia]]></title>
					<link><![CDATA[http://www.culturalnews.it/dettaglio.asp?ID=22282]]></link>
					<description><![CDATA[Il venerd&igrave; 14 giugno allo Spazio Icarus a partire dalle 18 ci sar&agrave; l'inaugurazione di due mostre fotografiche, legate al tema dello sguardo nei confronti del diverso: Antipodi Apolidi e SZOO. Il primo &egrave; un progetto collettivo, che raccoglie le foto di Alessandra Cal&ograve;, Monica Carrozzi, Irene Russo, Dalila Longo, Lorenza Franzoni. Per SZOO, invece, gli scatti sono di Marco Montanari. A seguire, alle 21, il concerto dell'Orchestra Giovanile dell'Istituto Superiore di studi musicale di Reggio Emilia e Castenovo Né Monti che, diretta da Gabrielangela Spaggiari, si esibir&agrave; su musiche di Berio, Musorgskij, Dvorak, Saint-Saëns, Wagner e  Šostakovi?. Sempre alle 21, in Piazza Domenica Secchi, spettacoli di danza, con il Progetto Ax&egrave;, progetto ideato e sviluppato in Brasile nel 1990 da Cesare de Florio La Rocca. A seguire nuovi balli di gruppo con Obiettivo Danza. Infine, alle ore 23, presso il Centro d'Incontro Reggio Est,  l'inaugurazione della mostra VI-Vita in citt&agrave; - la seconda vita delle cose a cura di Mirella Gazzotti e del Teatro della Fragola.]]></description>
					<pubDate><![CDATA[Wed, 12 Jun 2013 12:45:18 GMT]]></pubDate>
                </item>
			
			
				<item>
					<title><![CDATA[Capitale Europea della Cultura 2019: Urbino protagonista, per un nuovo Rinascimento europeo]]></title>
					<link><![CDATA[http://www.culturalnews.it/dettaglio.asp?ID=22295]]></link>
					<description><![CDATA[Ufficializzata la candidatura della perla del rinascimento italiano. Cento i membri di spicco del Comitato  promotore, guidato da Jack Lang: da Morricone a Camilleri; da Bocelli a Rubbia; da Eco a Vanessa 
Redgrave, tutti „tifano? per la patria di Raffaello. 
Spacca: Progetto ambizioso, promosso con la consapevolezza delle straordinarie potenzialit&agrave; che possiede questa citta&acute; meravigliosa, culla del Rinascimento e di ogni forma di arte.


Si presenta con l'ambizioso obiettivo di contribuire ad un nuovo Rinascimento europeo, la citt&agrave; di Urbino, patria di Raffaello e perla marchigiana, che oggi ha ufficializzato la propria candidatura a Capitale Europea della Cultura nel 2019. Nella splendida cornice di San Salvatore in Lauro a Roma, Urbino si &egrave; presentata, illustrando ragioni e peculiarit&agrave; della propria candidatura. "Urbino &egrave; il Rinascimento, Raffaello, il made in Italy. Urbino &egrave; il simbolo di una nuova utopia che vuole ispirare una rinascita culturale dell&acute;Europa, come accadde cinque secoli fa", ha ricordato il Presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, che ha aggiunto: "Urbino &egrave; la Citt&agrave; ideale, una delle pi&ugrave; alte espressioni dell?ingegno dell?uomo, sintesi perfetta di arte, scienza, filosofia. 

Urbino e le Marche, hanno quindi la potenzialit&agrave; per vincere la sfida e divenire Capitale europea della Cultura 2019. Un progetto sicuramente ambizioso, che la Regione Marche ha promosso nella consapevolezza delle straordinarie potenzialit&agrave; che possiede questa meravigliosa citt&agrave;, culla del Rinascimento e di ogni forma di arte. Con noi credono e investono energie in questo progetto, personalit&agrave; piene di passione e visione utopica. A partire dal presidente del Comitato promotore Jack Lang per arrivare, tra gli altri, al premio Nobel Luc Montagnier, al Maestro Ennio Morricone, alla giornalista Helene Cooper, allo scrittore Umberto Eco.

 La nostra identit&agrave; regionale, la ricchezza culturale delle nostre citt&agrave;, l?immagine che Jack Lang e gli altri componenti del Comitato proiettano su questo progetto, ci consentiranno di arrivare al 2015, anno in cui avverr&agrave; la selezione, con un programma forte e convincente che potremo concretizzare nei quattro anni successivi". A sostenere il progetto di Urbino &egrave; scesa in campo una squadra formidabile di sostenitori, guidati da Jack Lang, gi&agrave; ministro alla Cultura del Governo Mitterand, convinto che Urbino e le Marche intere possano incarnare una nuova visione del mondo e dell'uomo. "Nella societ&agrave; attuale, segnata da eccessi di individualismo e competizione come tratti costitutivi della globalizzazione, il valore simbolico di Urbino pu&ograve; indicare, allusivamente, la via di un riscatto, pu&ograve; servire agenerare una nuova „utopia concreta?". 

Afferma Lang, che chiarisce: "Se &egrave; legittimo oggi interrogarsi sui caratteri della nostra civilt&agrave; che sembra patire un declino, una perdita di valori, la storia di Urbino pu&ograve; ispirare un nuovo Rinascimento: un nuovo modello di vivere comune, una nuova idea di collettivit&agrave; aperta e solidale, una nuova idea di cittadino: libero, eguale per genere e provenienza; un nuovo bisogno di bellezza. Urbino, capitale europea della cultura, &egrave; il faro di una regione plurale e diversa, le Marche, che intende rafforzare la propria identit&agrave;. Nelle Marche la cultura si respira ovunque: in ciascuno dei suoi borghi e villaggi, nei mille teatri e musei, nelle chiese, nei sapori della sua straordinaria cucina e nel paesaggio". Condividendo questa visione, che Lang ha raccolto in un "Manifesto per la Candidatura di Urbino", alcune autorevoli personalit&agrave; hanno aderito al Comitato promotore a sostegno della Candidatura di Urbino a Capitale Europea della Cultura per il 2019, formato da intellettuali di livello internazionale e rappresentanti del mondo dello sport e dello spettacolo, che vanta gi&agrave; cento adesioni. 


Nomi di primissimo piano quelli che hanno dato il proprio supporto e che – impossibile citarli tutti – vedono in campo, tra gli altri: il premio Nobel Luc Montagnier; il Maestro Ennio Morricone; la giornalista Helene Cooper e il due volte premio Pulitzer, Bob Marshall; lo scrittore Umberto Eco; i premi Oscar, Dante Ferretti e Vittorio Storaro; gli attori Vanessa Redgrave, Luca Zingaretti, Virna Lisi, Neri Marcor&egrave; e Cesare Bocci; gli sportivi Valentino Rossi, Filippo Magnini, Giovanna Trillini ed Elisa Di Francisca. Concepito come uno strumento di dialogo tra i cittadini europei, il programma "Citt&agrave; europee della cultura" &egrave; stato lanciato nel 1985 dal Consiglio dei Ministri, su iniziativa dell'allora ministro greco della Cultura Melina Mercuri anche con la partecipazione del ministro della cultura francese Jack Lang. Nel 1999 l'iniziativa &egrave; stata ribattezzata "Capitali Europee della Cultura" e finanziata nell'ambito del Programma Cultura 2000; nello stesso anno sono state introdotte nuove procedure di selezione che, di anno in anno, assegnano la candidatura a uno o pi&ugrave; Paesi. Secondo questo nuovo criterio di assegnazione, nel 2019 il titolo di Capitale Europea della Cultura sar&agrave; aggiudicato a una citt&agrave; italiana e ad una bulgara. E, durante la cerimonia odierna, &egrave; stato siglato un protocollo di intesa fra le citt&agrave; di Urbino e Sofia, alla presenza di Malina Edreva, Assessore alla Cultura della capitale bulgara. "Perché Urbino? Perché Urbino &egrave; qualcosa di speciale.


Urbino rappresenta l?Italia pi&ugrave; autentica e nel contempo incarna il "sogno europeo", nella migliore delle accezioni – commenta Franco Corbucci sindaco di Urbino. "Abbiamo il giusto bagaglio culturale, lo spirito del Rinascimento, il paesaggio che si trova nei dipinti di Piero della Francesca e un?architettura ispirata dai concetti della "Divina Proporzione". Ma Urbino non &egrave; solo la citt&agrave; di Raffaello e di Federico da Montefeltro. E? un vivace "Campus" pieno giovani, un Sito Unesco con attorno un territorio eccezionale, un luogo lontano da ogni processo di invecchiamento. A Urbino abbiamo studenti e docenti che arrivano da tutta Europa e da tutto il Mondo. Questa comunit&agrave; &egrave; una sorta di spontaneo "Incubatore culturale europeo". 


Qui si respira quotidianamente "l?aria" dell?Europa. Siamo un "laboratorio" vero e funzionante. Un luogo che grazie ai tanti ragazzi e ragazze che ci vivono e studiano, a chi lavora nel settore della Formazione, alle Istituzioni Culturali, al mondo delle imprese, alle Amministrazioni territoriali, ha la giusta energia per rappresentare l?Europa dei prossimi anni. Ecco perché Urbino, assieme alle Marche, si candida a essere la Capitale della Cultura Europea 2019". Se il titolo di Capitale europea della cultura sar&agrave; assegnato a Urbino, per l'intero anno 2019 sono previsti eventi, iniziative, spettacoli, mostre e buone pratiche che porranno la citt&agrave; marchigiana al centro dell'intera scena culturale europea. La candidatura &egrave; solo l'inizio di un percorso, in cui la visione e le ambizioni si concretizzeranno, offrendo un immagine nuova della citt&agrave; di Urbino, all'interno del contesto culturale europeo.]]></description>
					<pubDate><![CDATA[Wed, 12 Jun 2013 09:59:30 GMT]]></pubDate>
                </item>
			
			
				<item>
					<title><![CDATA[167CONTATTO! "Tra la via Emilia e Pavana" di Alessandro Scillitani sar&agrave; l'evento di punta della prim]]></title>
					<link><![CDATA[http://www.culturalnews.it/dettaglio.asp?ID=22280]]></link>
					<description><![CDATA[Gioved&igrave; 13 giugno giornata d'apertura del festival 167Contatto!, evento giunto alla sua sesta edizione, promosso dal Comune di Reggio Emilia in collaborazione con la Regione Emilia Romagna. Ad inaugurare la giornata il convegno Il patto per la convivenza in area stazione. L'esperienza del Civico 47 di Via Turri e il nuovo progetto Empowering, che si terr&agrave; al Centro d'Incontro Reggio Est, alle ore 11. Un incontro importante e emblematico per celebrare la grande festa di 167Contatto!, che nasce proprio per stimolare l'incontro tra i popoli e le culture in un paese, come il nostro, dal carattere ormai multietnico. E il tema del Condominio di strada e del dialogo interculturale, far&agrave; da cornice al festival, fino a domenica 16 giugno.

La sera del 13 giugno sar&agrave; dedicata ai 2200 anni della via Emilia e, per l'occasione, alle ore 21 in Piazza Domenica Secchi sar&agrave; presentato in anteprima il documentario realizzato da Alessandro Scillitani, Tra la via Emilia e Pavana. Il docufilm narra il viaggio che Paolo Rumiz, giornalista e scrittore, intraprende  lungo l'antichissima via Emilia, alla ricerca dei segni di una celebrazione mancata. Per realizzare il suo documentario, Scillitani ha raccolto varie testimonianze: quelle di Paolo Rumiz, ovviamente, ma anche quelle preziose di Francesco Guccini, di Ermanno Cavazzoni, di Graziano Romani,  di Paolo Simonazzi, di Lorenza Franzoni e di Nicola Cassone. Appassionati, geografi, storici e musicisti che donano il loro contributo per ricostruire le tracce di un passato troppo a lungo dimenticato. A presentare il film, oltre al regista Alessandro Scillitani, anche il giornalista e scrittore Paolo Rumiz.]]></description>
					<pubDate><![CDATA[Tue, 11 Jun 2013 18:29:07 GMT]]></pubDate>
                </item>
			
			
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					<title><![CDATA[Rimini.Il Festival Francescano 2013 nell'800esimo del passaggio di San Francesco in Romagna]]></title>
					<link><![CDATA[http://www.culturalnews.it/dettaglio.asp?ID=22279]]></link>
					<description><![CDATA[La quinta edizione del Festival Francescano,  in programma a Rimini dal 27 al 29 settembre prossimi, si specifica con le parole "in cammino".L'edizione 2013 della kermesse, infatti, parler&agrave; del viaggio che ha pi&ugrave; di un significato: oltre a quello del visitare luoghi e dunque attinente al turismo c'&egrave; un altro cammino che gli esseri umani compiono nel corso della vita ed &egrave; il costante tentativo di compiere se stessi.Come spiegano gli organizzatori della prossima Tre giorni di eventi, il Festival Francescano a Rimini parler&agrave; del viaggio attraverso un centinaio di iniziative per adulti e bambini che rifletteranno sul cammino dell&acute;uomo, personale e collettivo, sul sentiero verso Dio e verso gli altri, sulle mete spirituali e verso nuovi stili di vita. Tra gli ospiti illustri o famosi: Raniero Cantalamessa, Franco Cardini, Moni Ovadia, Gabriella Ghermandi e Francesco De Gregori.Il programma completo del "Festival Francescano 2013, in cammino" &egrave; visionabile e scaricabile al sito: www.festivalfrancescano.it.Tel.+39 334 2609797.
A presentarlo ufficialmente oggi in conferenza  stampa a Roma fr.Prospero Rivi, segretario Movimento francescano nazionale; fr.Matteo Ghisini, presidente Movimento francescano dell'Emilia-Romagna;Remo Di Pinto, presidente Movimento francescano nazionale;fr.Alessandro Caspoli, presidente Festival Francescano.
L&acute;occasione di quest'anno &egrave; fornita dall&acute;anniversario del passaggio di san Francesco dalla Romagna, proprio 800 anni fa.L&acute;evento ha particolare importanza sia per la storia francescana (nel borgo medievale di San Leo il Santo accolse in dono il Monte della Verna, dove poi ricevette le stimmate) sia per il territorio romagnolo che, da allora, porta indelebili i segni della spiritualit&agrave; di Francesco e dei suoi seguaci.Ma &egrave; soprattutto all&acute;attualit&agrave; che guarder&agrave; la manifestazione organizzata dal Movimento Francescano dell&acute;Emilia-Romagna, in collaborazione con i francescani italiani e le istituzioni locali. 
Non tutti i cammini, infatti, sono uguali. Esiste "il passo del vagabondo", che vede come protagonista il camminatore senza meta e senza orientamento.C&acute;&egrave; poi "l'incedere del turista": egli cerca una discontinuit&agrave; nel cammino ripetitivo della vita quotidiana.Sa qual &egrave; la meta, tuttavia il suo cuore difficilmente si lascer&agrave; mutare; a meno che un imprevisto accada, rimescolando le carte in tavola. Infine c&acute;&egrave; "il camminare del pellegrino". Egli si muove portando in sé una domanda, una preghiera.Anche quando si parte da soli, sulla via ci si accorge di appartenere a un popolo di pellegrini.Il pellegrinaggio &egrave; il cammino che cambia la vita.
Nelle piazze di Rimini, ad accompagnare il pubblico in questo speciale cammino, oltre ai frati, alle suore e ai laici francescani, ci sar&agrave; Patrizio Roversi, che del "turismo per caso" ha fatto una professione; Gabriella Ghermandi, che &egrave; forse la prima poetessa in Italia a intraprendere il genere letterario della migrazione; Maurizio Pallante, che &egrave; fondatore del Movimento per la Decrescita Felice; Moni Ovadia, che &egrave; un performer e pensatore, tra i pi&ugrave; grandi del teatro internazionale, rifletter&agrave; sul tema biblico dell&acute;Esodo; padre Raniero Cantalamessa, formidabile comunicatore, parler&agrave; dell&acute;annuncio del Vangelo; Franco Cardini, autorevole storico, illustrer&agrave; le vie dei pellegrini. In una speciale tavola rotonda, moderata dal vaticanista Aldo Maria Valli, il sociologo  di origine algerina Khaled Fouad Allam e il padre domenicano Claudio Monge, responsabile del Centro di documentazione cristiana e interreligiosa di Istanbul, si confronteranno sull&acute;ospitalit&agrave; nelle religioni monoteistiche. Infine, tra gli spettacoli ricordiamo il concerto di Francesco De Gregori "Sulla strada" (unica iniziativa a pagamento, al prezzo speciale di 20 €). Il festival gode del patrocinio di: Comune e Provincia di Rimini, Regione Emilia-Romagna, Progetto Culturale CEI,  Diocesi di Rimini, Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, Universit&agrave; di Bologna ed &egrave; realizzato con il sostegno di: Landi Renzo, Banca Popolare dell'Emilia Romagna, Cattolica.
Il Festival Francescano 2013 non poteva non cogliere il senso delle parole di Papa Francesco e farne vessillo: "L'opzione fondamentale &egrave; scendere per le strade e cercare la gente: questa &egrave; la nostra missione.Il rischio che corriamo oggi &egrave; quello di una Chiesa autoreferenziale: simile al caso di molte persone che diventano paranoiche e autistiche, capaci di parlare solo a loro stesse".]]></description>
					<pubDate><![CDATA[Tue, 11 Jun 2013 18:00:48 GMT]]></pubDate>
                </item>
			
			
				<item>
					<title><![CDATA[Urbino Capitale Europea della Cultura 2019: le ragioni della candidatura]]></title>
					<link><![CDATA[http://www.culturalnews.it/dettaglio.asp?ID=22294]]></link>
					<description><![CDATA[La Capitale europea della cultura &egrave; una citt&agrave; designata dall&acute;Unione Europea per il periodo di un anno. Concepito come un mezzo per avvicinare i cittadini europei, il programma di Citt&agrave; europea della cultura &egrave; stato lanciato il 13 giugno 1985 dal Consiglio dei ministri su iniziativa di Melina Mercouri, ministro greco della Cultura, con la partecipazione del ministro della cultura francese Jack Lang. Da allora l&acute;iniziativa ha coinvolto progressivamente tutta la cittadinanza della Comunit&agrave; con un forte impatto culturale e socioeconomico sui numerosi visitatori e partecipanti. 

Sino ad oggi le citt&agrave; europee della cultura hanno saputo interpretare al meglio il programma e il ruolo attribuito loro dall'Unione Europea, utilizzando il riconoscimento per arricchire e sviluppare la propria base culturale, e di conseguenza, accrescere la propria visibilit&agrave; internazionale. Valorizzare la ricchezza, la diversit&agrave; culturale e i tratti comuni, migliorare la conoscenza che i cittadini hanno gli uni degli altri e favorire la presa di coscienza dell&acute;appartenenza ad una medesima comunit&agrave; europea, sono tutti obiettivi che le citt&agrave; designate si propongono di raggiungere.

 I criteri di scelta delle singole citt&agrave; non riguardano unicamente ci&ograve; che queste hanno rappresentato nel passato o che rappresentano nel presente, ma tengono soprattutto conto del programma di eventi culturali che le amministrazioni propongono di organizzare nel corso dell&acute;anno di candidatura. Per questo motivo, la citt&agrave; &egrave; invitata ad esaltare le proprie peculiarit&agrave;, dimostrando grande creativit&agrave; e vivacit&agrave;. Nel 2019 il titolo di Capitale Europea della Cultura sar&agrave; riconosciuto ad una citt&agrave; italiana e ad una bulgara. Dall'anno della sua istituzione, il riconoscimento &egrave; andato soltanto a due citt&agrave; del nostro Paese: Bologna nel 2000 e Genova nel 2004.


 La Regione Marche ha deciso di candidare Urbino, per la sua storica capacit&agrave; di innovare e rinnovare i processi organizzativi, amministrativi, culturali ed economici e, soprattutto, per il ruolo del capoluogo come asset fondamentale per uno sviluppo costruito sulle opportunit&agrave; offerte dalla cultura e dal turismo.]]></description>
					<pubDate><![CDATA[Tue, 11 Jun 2013 09:54:03 GMT]]></pubDate>
                </item>
			
			
				<item>
					<title><![CDATA[167Contatto! AL VIA LA SESTA EDIZIONE DAL 13 AL 16 GIUGNO]]></title>
					<link><![CDATA[http://www.culturalnews.it/dettaglio.asp?ID=22269]]></link>
					<description><![CDATA[167Contatto! AL VIA LA SESTA EDIZIONE DAL 13 AL 16 GIUGNO
Al centro il Condominio di strada che ospiter&agrave; dal Progetto Axé a Francesco Guccini e a Paolo Rumiz con il documentario sulla via Emilia di Alessandro Scillitani

167Contatto!, l&acute;evento promosso dal Comune di Reggio Emilia in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, giunge quest&acute;anno alla sesta edizione. Una grande festa di piazza e di incontro fra popoli e culture: spettacoli teatrali, mostre, proiezioni di documentari, spettacoli di danza multietnica, tavole rotonde, che sono la naturale evoluzione di percorsi realizzati direttamente con i cittadini all'interno di un tessuto sociale caratterizzato da una fortissima presenza di migranti. Fra le principali novit&agrave; di questa edizione lo sviluppo del tema del Condominio di strada, vero e proprio emblema del dialogo interculturale. Nel corso dei mesi scorsi nella zona della Stazione di Reggio Emilia, una delle aree a maggior presenza di cittadini immigrati, sono stati, infatti, effettuati vari laboratori, condotti da professionisti, dai quali sono nati gruppi di teatro, di danza e di musica per comporre un ideale palazzo abitato da persone di ogni tipo. In anteprima un documentario realizzato da Alessandro Scillitani attorno al viaggio di Paolo Rumiz lungo la Via Emilia: un film che raccoglie testimonianze di appassionati, geografi, storici, musicisti. Fra i numerosi contributi quello di Francesco Guccini.]]></description>
					<pubDate><![CDATA[Mon, 10 Jun 2013 12:00:00 GMT]]></pubDate>
                </item>
			
			
				<item>
					<title><![CDATA[Turismo: Andrea Montinari relatore ad Alessano]]></title>
					<link><![CDATA[http://www.culturalnews.it/dettaglio.asp?ID=22265]]></link>
					<description><![CDATA[Il presidente di Vestas Hotels &amp;  Resorts e responsabile sezione Turismo di Confindustria Lecce sar&agrave; tra i relatori del Convegno sul Turismo Religioso organizzato da Formapulia che si terr&agrave; il 7 giugno ad Alessano.
 
Ci sar&agrave; anche Andrea Montinari (nella foto), presidente di Vestas Hotels &amp;  Resorts e responsabile sezione Turismo di Confindustria Lecce, tra i relatori del convegno dal titolo "Il turismo Religioso: strumento di sviluppo per la valorizzazione e promozione delle attivit&agrave; economiche, culturali e sociali del territorio" che si terr&agrave; il 7 giugno ad Alessano (Lecce) alle 17.00, presso la sala consiliare del Comune (Piazza don Tonino Bello, 17).
L' incontro - ideato  ed organizzato dalla societ&agrave; FORMAPULIA su incarico del Comune di Alessano - vedr&agrave; la presenza di Andrea Montinari tra i rappresentanti istituzionali che si confronteranno sulle esperienze e i nuovi strumenti per rendere pi&ugrave; competitiva l'offerta turistica del territorio soffermandosi in particolare sul ruolo strategico del turismo religioso per il comune di  Alessano. Un settore turistico, quello religioso appunto, che sar&agrave; osservato e analizzato come una formidabile opportunit&agrave; per far conoscere le bellezze storico-artistiche, paesaggistiche, enogastronomiche, artigianali del territorio e quindi per sviluppare impresa. 
Dopo i saluti  Istituzionali  del sindaco di Alessano Osvaldo Stendardo, del vescovo di Ugento – Santa Maria di Leuca Vito Angiuli, dell'assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia Silvia Godelli, dell'assessore al Turismo, Marketing Territoriale, Agricoltura e Risorse del Mare della  Provincia di Lecce Francesco Pacella, i lavori saranno introdotti dall'assessore al Turismo  del Comune di Alessano Paolo Marasco e da Berenice Fiore, amministratore unico di Formapulia.
Tra gli interventi previsti, oltre a quello del presidente Montinari, figurano quelli di Giancarlo Piccirillo  (direttore generale  PugliaPromozione) e di Giovanni Serafino (operatore turistico) e  i  racconti di Anna Trono (docente Geografia Economico Politica, dipartimento Beni Culturali – Universit&agrave; del Salento) e di  Gaetano Armenio (associazione Culturale Opera – Molfetta). I lavori saranno moderati da Antonio Rizzo,  dirigente settore Turismo e Marketing Territoriale della Provincia di Lecce.]]></description>
					<pubDate><![CDATA[Wed, 05 Jun 2013 21:01:17 GMT]]></pubDate>
                </item>
			
			
				<item>
					<title><![CDATA[Il goal della ricerca. Boom di incassi e pubblico alla Partita del cuore di Torino]]></title>
					<link><![CDATA[http://www.culturalnews.it/dettaglio.asp?ID=22253]]></link>
					<description><![CDATA[Spettacolo, ospiti vip, beneficenza allo J. Stadium. Un vero show della solidariet&agrave;. Parata di vip e file di tifosi ai cancelli per entrare nel tempio della Juventus, uno stadio in festa con il telefonino per digitare il numero magico 45501 ed i cuori completamenti rubati dall'atmosfera in campo. Il primo a surriscaldare la serata &egrave; stato Francesco De Gregori con la sua nuova canzone Ragazza del 95. I conduttori della serata, Fabrizio Frizzi, Cristina Chiabotto e Piero Chiambretti hanno fatto gli onori di casa con la Presidente dell'Istituto di Candiolo, Allegra Agnelli e il Presidente di Telethon Luca Cordero di Montezemolo. In campo sono scesi due team, i campioni per la ricerca e la nazionale cantanti. In panchina spiccava la presenza di Emiliano Mondonico, allenatore noto alla piazza granata, esempio di fiero vincitore sulla malattia che l'aveva ingabbiato: il tumore. Tra i calciatori tantissimi personaggi noti, dal Presidente della Regione Piemonte nonché ex Capogruppo parlamentare della Lega Nord (2008-2010) Roberto Cota al Sindaco di Firenze Matteo Renzi. Da Fernando Alonso a Raul Bova, passando per Alessandro Preziosi e Antonio Conte. Proprio l'allenatore della signora bianconera, autore di un poker di reti a segno, insieme con i suoi ex compagni di squadra Ciro Ferrara e Pavel Nedved hanno regalato al pubblico numeroso dei numeri e della tecnica molto apprezzabile, cos&igrave; da raggiungere con fatica il pareggio. In novanta minuti 18 reti regalate, raccontate dalla voce squillante di un cronista d'eccezione: Bruno Pizzul. Il risultato finale scandiva un pareggio 9-9; il merito della rimonta dei Campioni della Ricerca va sicuramente alle vecchie glorie bianconere. Il versante della citt&agrave; granata ha potuto godersi il ritorno in campo di Claudio Sala e Lentini, schierato tra i pali dalla formazione dei cantanti. Nei novanta minuti Andrea Agnelli ha sbagliato porta per realizzare il suo tiro personale, grazie al cross di Luca Barbarossa. L'unico autogol. Per la cronaca, il primo tempo ha visto la superiorit&agrave; della nazionale cantanti per ben sei reti a uno; nei quarantacinque minuti successivi Alonso scalda i motori della rimonta con un suo goal. Poi arrivano cinque rigori concessi dal direttore di gara, Mazzoleni alla squadra di Agnelli, Giletti (juventino noto) e Renzi -acceso supporter dei viola-. In curva i pi&ugrave; giovani applaudono e inneggiano Raul Bova, Pippo Inzaghi e Kekko dei Mod&agrave;. In tribuna vip, invece,  spiccano le presenze del Presidente del Senato Pietro Grasso e dell'ex DG della Juventus, Luciano Moggi. È la prima volta per l'uomo pi&ugrave; in vista della "storica" triade dirigenziale (Giraudo e Bettega) allo J. Stadium, un sapore di nostalgia per riappacificarsi con il mondo del calcio torinese in occasione di una iniziativa benefica trasmessa in diretta nazionale su Rai 1 in prima serata. Un evento da record; di assoluta mobilitazione degli organizzatori. L'incasso &egrave; stato di quasi 1,5 milioni di euro raccolti per dare un "calcio alla malattia" in favore della ricerca scientifica, promossa da Telethon e Candiolo. Grazie ai 41.135 spettatori il futuro &egrave; accompagnato dalla speranza di risolvere l'agonia delle malattie, la sfida della ricerca ha regalato un "miracolo" dei sentimenti pi&ugrave; allegri contro il tunnel oscuro che accompagna ogni giorno i malati, a partire dai bambini appena nati, insieme alle loro famiglie. Il 45501 &egrave; l'unico strumento adatto a tutti per far sentire meno soli i malati, e donare un sorriso alla ricerca per i prossimi anni.]]></description>
					<pubDate><![CDATA[Sun, 02 Jun 2013 19:28:25 GMT]]></pubDate>
                </item>
			
			
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					<title><![CDATA[Importante Convegno ad Alessano (Lecce)]]></title>
					<link><![CDATA[http://www.culturalnews.it/dettaglio.asp?ID=22231]]></link>
					<description><![CDATA[Sul tema "Il turismo Religioso: strumento di sviluppo per la valorizzazione e promozione delle attivit&agrave; economiche, culturali e sociali del territorio"

Il 7 Giugno alle ore 17.00 si svolger&agrave; ad Alessano (Lecce) presso  la Sala Consiliare del Comune di Alessano, un convegno sul tema "Il turismo Religioso: strumento di sviluppo per la valorizzazione e promozione delle attivit&agrave; economiche, culturali e sociali del territorio ".
L' incontro, ideato e organizzato dalla societ&agrave; FORMAPULIA, su incarico del Comune di Alessano, vedr&agrave; la presenza di rappresentanti istituzionali e di relatori eccellenti che si confronteranno sulle esperienze di innovazione per rendere pi&ugrave; competitiva l'offerta turistica del territorio soffermandosi sull'importanza che il turismo religioso pu&ograve; rivestire per il territorio del Comune di Alessano, visto come una formidabile occasione per far conoscere le bellezze storico-artistiche, paesaggistiche, enogastronomiche, artigianali, del territorio e, quindi, sulla opportunit&agrave; di promozione e di valorizzazione delle risorse economiche-produttive capaci di creare imprese. 
Dopo i saluti  Istituzionali di Osvaldo STENDARDO, Sindaco del Comune di Alessano, del Vescovo di  Ugento – Santa Maria di Leuca Vito ANGIULI, di Silvia GODELLI Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia, di Francesco PACELLA  Assessore al Turismo, MKT Territoriale, Agricoltura e Risorse del Mare della Provincia di Lecce, i lavori saranno introdotti dall'Assessore al Turismo  del Comune di Alessano, Paolo  MARASCO e da Berenice FIORE  Amministratore Unico di Formapulia.
Interverranno:  Giancarlo PICCIRILLO, Direttore Generale  Puglia Promozione,  Andrea MONTINARI, Presidente Sezione Turismo Confindustria e Presidente di Vestas Hotels &amp; Resorts, Giovanni SERAFINO  Operatore Turistico;  i  racconti di Anna TRONO  Docente Geografia Economico Politica, Dipartimento Beni Culturali – Universit&agrave; del Salento, e di Gaetano ARMENIO Associazione Culturale Opera – Molfetta completeranno il confronto tecnico.
I lavori saranno moderati da Antonio RIZZO, Dirigente Turismo e Marketing Territoriale della Provincia di Lecce.
Con la partecipazione di: Forno a legna di Elio Rizzo, Azienda Agricola Le Matine, Latteria  e Caseificio Protopapa e Vini Cirimannu.
Sede del Convegno:  Sala Consiliare Comune di Alessano – Piazza Don Tonino Bello, n. 17 
– Alessano - Tel. 0833 782711 - Info: FormApulia  tel/ Fax 0832 521878 – 333 7248763 -  389 5556250]]></description>
					<pubDate><![CDATA[Fri, 24 May 2013 19:48:29 GMT]]></pubDate>
                </item>
			
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